Sertori: «L'autonomia è un vantaggio per la Lombardia e per la Valtellina»

Così l'assessore regionale intervenendo al convegno della Cisl Sondrio sul regionalismo differenziato.

I relatori del convegno

«Dare maggiori margini di autonomia alla Lombardia é un’occasione straordinaria che porterà vantaggi ai cittadini e ad un intero paese. Autonomia significa responsabilizzazione di chi amministra e avvicinare i poteri al cittadino che avrà la capacità e la facoltà di controllare chi ha eletto». È questo il pensiero dell'assessore regionale Massimo Sertori intervenuto al convegno, organizzato dalla Cisl Sondrio, sul regionalismo differenziato.

In merito alla necessità di rivedere l’assetto locale di fronte all’arrivo di maggiori funzioni alle Regioni, l‘assessore Sertori ha dichiarato che «da amministratori dobbiamo cercare di intervenire sulle cose che non funzionano, utilizzando il buonsenso e andando ad aggiustare le storture. Troppo spesso il dibattito dell’autonomia viene trattato in maniera strumentale, ma non si tratta di togliere soldi a qualcuno, al contrario rendere efficente un sistema che così non funziona».

«Regione Lombardia chiede - ha precisato il leghista - maggiori funzioni che oggi sono a capo dello Stato centrale e che queste funzioni vengano affidate a costo invariato, ovvero: se una gestione di una funzione esercitata allo stato oggi costa 100, domani se la stessa viene trasferita alla Regione Lombardia allo stesso costo di 100, prevediamo una migliore efficienza ed efficacia della funzione da parte di Regione, con una compressione del costo, ad esempio ad 80. Ciò significa che, senza nulla togliere a nessuno, Regione Lombardia avrebbe a disposizione 20 da investire sul territorio. Alla base di questo principio abbiamo quantificato oltre 7 miliardi di risparmi e di conseguenti investimenti. Questo é il quadro sul quale ci stiamo muovendo e chiunque afferma altro o non ha conoscenze o é in malafede».

Le province

«Si tratta di un progetto che darà una svolta fondamentale all’asset territoriale, perché dare più forza alle Regioni significa anche rafforzare Comuni e Province, enti previsti dalla Costituzione. Le Province oggi ci sono, ma non possono operare perché hanno risorse ridotte, competenze e poteri confusi» ha continuato Sertori.

«La provincia di Sondrio - ha aggiunto l’assessore agli Enti locali - l’unica ad essere interamente Montana insieme a quella di Belluno, é una terra di mezzo che guarda con interesse alle province di Trento e di Bolzano e ambisce ad avere la stessa autonomia, tale aspettativa é giustificata da motivazioni storico identitarie e culturali dalle popolazioni che la abitano oltre che dalla morfologia orografica, che sotto il profilo amministrativo ha bisogno di politiche amministrative specifiche».

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«Nella chiave e nell’ottica dell’autonomia - ha rimarcato Sertori - le province attualmente non riescono ad amministrare e vanno rafforzate perché non ha senso avere un ente che é in difficoltà e che ha un bilancio depauperato dallo stato centrale. Credo che un vero efficientamento passi dal rafforzamento degli Enti locali di rango costituzionale (Comuni, Province, Città metropolitane e Regioni) e un conseguente sfoltimento di tutti quegli Enti che sono proliferati dopo la legge Delrio. La strada da fare é ancora molta, ma su questi temi ne va del nostro futuro», ha concluso.

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