"Non si può tagliare sulla sicurezza e sulle emergenze"

Dure le parole di Giovanni Curti, dopo la tragica vicenda della 14enne vittima di un malore a Chiavenna

Riceviamo e pubblichiamo integralmente il comunicato stampa a firma di Giovanni Curti, segretario del partito democratico di Sondrio relativo all'offerta sanitari provinciale dopo il caso drammatico della ragazza di 14 anni colpita d

"La tragica scomparsa della ragazza di 14 anni a Chiavenna, colpita da malore domenica pomeriggio, impone una riflessione sulla riorganizzazione dei servizi sanitari in valle. La vicenda andrà chiarita, le cause del decesso individuate. L’arrivo del mezzo di soccorso di base che, dopo aver preso contatti con Areu, ha ricevuto il supporto di un mezzo di soccorso con infermiere specializzato a bordo. L’elisoccorso con a bordo il medico è arrivato dopo 40 minuti, come riportato dalle cronache.

Sono anni che riportiamo la preoccupazione per il progressivo depauperamento e impoverimento dell’offerta sanitaria in provincia di Sondrio. Denunce degli amministratori, sindacati, cittadini e parti politiche che cadono inascoltate e non riescono ad evitare che Regione Lombardia (a guida Leghista) che gestisce l’organizzazione sanitaria porti avanti i suoi piani.

In particolare già nel marzo del 2017 avevamo evidenziato i pericoli sulla riorganizzazione del servizio di emergenza urgenza. Marco Tam, allora rappresentante del sindacato medici italiani, ed esponente commissione sanità PD sondrio era intervenuto sulla riorganizzazione del servizio di emergenza urgenza a Morbegno e Chiavenna “La decisione di togliere i medici anestesisti dalle ambulanze dipende solo da questioni di budget e non dal fatto che mancano i professionisti. Servono risorse per la sanità di montagna”. Una scelta puramente economica che rischia di avere ripercussioni. “Maroni ha mandato avanti tutti a razionalizzare il sistema senza investire fondi”, commentava Tam.

Si può discutere dove allocare le chirurgie e le specialità ma non si può arretrare sulla gestione delle emergenze, non si risparmia sulla vita dei cittadini. Questa almeno è la nostra visione, altri hanno evidentemente altri obiettivi.

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Non coprire l’emergenza togliendo i medici dalle ambulanze è una scelta grave che cade interamente sotto la responsabilità politica della Lega che porta avanti queste decisioni. Invitiamo la Regione e il nostro assessore alla montagna Sertori ad attivarsi al piu’ presto per invertire la rotta e riportare fiducia e investimenti sulla nostra sanità".

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