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Lunedì, 6 Febbraio 2023
Infrastrutture inadeguate

Treni, ritardi e soppressioni: "Metà Lombardia bloccata dai sistemi Rfi inadeguati"

Oggi i disagi hanno riguardato numerose linee regionali e, mentre i pendolari sono sempre più esasperati, politici e candidati continuano a rimpallarsi le responsabilità dei disservizi e a scambiarsi "accuse" sulla scarsa qualità del servizio

Ieri un guasto agli impianti tra Arcore e Carnate-Usmate ha causato ritardi sulla linea Tirano-Milano; oggi, invece, un mix letale tra altri guasti e maltempo ha messo in ginocchio la circolazione ferroviaria in mezza Lombardia.

E, mentre i pendolari devono fare i conti con i disservizi, il dibattito politico sulla questione continua a suon di rimpalli di responsabilità e scambi di "accuse". In tal senso, dopo aver rispedito al mittente le proposte della ex "compagna di giunta" Letizia Moratti, ecco scendere nuovamente in campo sulla questione l'assessore alle infrastrutture a ai trasporti Claudia Maria Terzi che individua un responsabile preciso per i disservizi odierni.

“Abbiamo investito 1,7 miliardi per treni nuovi ma i disagi di questa mattina confermano che fino a quando la Lombardia non avrà un’infrastruttura all’altezza il sistema ferroviario lombardo dovrà fare i conti con problemi per i pendolari e tutti i viaggiatori - ha sbottato l'assessore Terzi -. Metà della Lombardia è stata bloccata fino a tarda mattinata da due guasti infrastrutturali e dalle conseguenze della nevicata sui sistemi di Rfi, causando ritardi e soppressioni. Hanno viaggiato con ritardi di 30 minuti i passeggeri da e per Bergamo, Lecco e Como per un guasto a Greco Pirelli, 1 ora quelli da e per Brescia e Verona per un guasto a Desenzano, 2 ore i viaggiatori lungo le linee pavesi e piacentine a causa della nevicata".

Non è, però, solamente Rfi il bersaglio dell'assessore regionale che attacca anche gli avversari in vista delle prossime elezioni regionali: "Fa strano quindi leggere ogni giorno sui giornali e sui social network le accuse di chi pensa di risolvere tutto cambiando l’azienda ferroviaria: certe sparate politiche che accusano solo Trenord senza conoscere il sistema sono specchio della miopia di questi candidati - ha sottolineato Terzi -. Di fatto finché non si risolvono i problemi di un’infrastruttura vecchia e congestionata ogni investimento sul materiale rotabile degno di una regione come la Lombardia viene vanificato”.

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