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Situazione inaccettabile

Treni, continui ritardi e cancellazioni: "Siamo stufi"

La testimonianza di Sara Angelini, una pendolare che ha anche inviato (con poche speranze) una mail di reclamo a Trenord

La misura è ormai colma: tutti i giorni ritardi, cancellazioni e disservizi rendono davvero difficile la vita per chi viaggia in treno sulla linea Tirano-Milano. E i pendolari non ne possono più.

Tra loro anche Sara Angelini, che racconta, davvero esasperata (e con buone ragioni) la sua esperienza.

"La situazione dei treni sulla linea Milano-Tirano per noi poveracci che ci troviamo ad utilizzare il treno quotidianamente per andare al lavoro è diventata insostenibile. Ogni settimana è “la settimana nera”, sai quando parti - a volte nemmeno quello - e non sai mai se e quando arrivi. Ogni mattina dai 30 ai 60 minuti di ritardo per non parlare della sera in cui le cancellazioni sono all’ordine del giorno - ha spiegato la pendolare -. In più non ci sono motivazioni comprensibili; i poveri dipendenti del servizio si inventano scuse ogni giorno (la più bella qualche settimana fa che riguardava la presenza di un lenzuolo sui binari)".

Proprio per questo Sara Angelini ha inviato una mail di reclamo a Trenord ("Non penso avrò mai riscontro nè tantomeno un cambiamento di servizio" - precisa sconsolata la poendolare valtellinese) anche perchè i ritardi e i disservizi incidono in maniera pesante sul suo lavoro.

"Finchè utilizzavo il treno per andare a scuola o all'università diciamo che tollerare i ritardi era più sopportabile anche se non ammissibile, ma da 5 anni lo utilizzo per andare al lavoro e  non è possibile presentarsi ogni giorno con  minuti/ore di ritardo - così la pendolare nella sua mail di reclamo -. Questo significa inserire  permessi o recuperi di ore che il dipendente potrebbe utilizzare in altro modo, magari riposare. Meno male che da 3 anni a questa parte sono in corso lavori di potenziamento della linea - ancora ben non individuati - perché altrimenti ci sarebbe da mettersi le mani nei capelli ln anni di treni una situazione disastrosa come quella dell'ultimo  anno non l'ho mai vista".

"Se si trattasse di eccezionalità il pendolare è anche disposto ad accettare il ritardo ma la quotidianità non è più accettabile. Non è nemmeno accettabile che ci si ritrovi spesso a dover utilizzare la macchina pur avendo l’abbonamento mensile. È inutile parlare quotidianamente di sostenibilità ambientale se chi prova ad abbassare le emissioni provocate dal carburante si trova di fronte una situazione del genere. In più costantemente sono in corso lavori di potenziamento della linea in funzione delle Olimpiadi - ha concluso Sara Angelini -. Il potenziamento deve servire a noi che anche dopo le Olimpiadi saremo nella stessa situazione. Il problema è che non serve a nulla e arreca solo disagi".

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