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Sondrio, domani un presidio contro l'esternalizzazione degli asili nido comunali

A organizzarlo, domani alle 10 in piazza Campello, la Cgil. Prevista una raccolta firme

Presidio a Sondrio per dire no alle esternalizzazioni dei servizi educativi pubblici nella fascia 0-6 anni: quindi degli asili nido e delle scuole dell'infanzia: a lanciare la mobilitazione sul territorio, sulla scia di quella nazionale, la Fp Cgil di Sondrio, che sarà in piazza Campello a Sondrio nella mattinata di venerdì 29 ottobre con un banchetto di raccolta firme, per coinvolgere le lavoratrici e i lavoratori, le famiglie e la cittadinanza.

"Nonostante la gestione dell’asilo nido comunale di Sondrio, la Coccinella, sia stata ufficialmente esternalizzata, - sottolineano i rappresentanti dell'organizzazione sindacale - riteniamo importante continuare a ribadire il valore dei servizi pubblici, specie in una fascia tanto importante quanto delicata qual è quella dell’infanzia".

Mobilitazione nazionale

La mobilitazione coinvolge l’intero territorio nazionale e nelle scorse settimane le lavoratrici e i lavoratori dei servizi educativi scolastici comunali hanno manifestato contro le esternalizzazioni dei nidi comunali a Siena, Venezia, Modena, Livorno, Pavia, Taranto, e in tante altre realtà. La FP CGIL ha raccolto il grido d’allarme del personale educativo, delle famiglie, dell’intera cittadinanza verso una dismissione, graduale, ma costante dei servizi pubblici dedicati alla fascia 0-6.

Una chance dal Pnrr

IL PNRR prevede ingenti risorse dedicate al Piano asili nido, servizi integrati e scuole d’infanzia (3- 6 anni) con l’obiettivo di aumentarne l’offerta e favorirne una distribuzione equilibrata sul territorio nazionale. Va da sé, però, che il bilancio dello Stato e degli enti locali, ma ancor prima le intenzioni della politica, devono sostenere gli investimenti per l’implementazione dei servizi con assunzioni, percorsi di riconoscimento, valorizzazione e formazione professionale. L’obiettivo, è chiaro, deve essere l’ampliamento dei servizi e non la loro dismissione ai privati.

Anche il nostro territorio è colpito, trasversalmente, da fenomeni graduali di esternalizzazione di servizi e “beni pubblici”: gli asili nido di Sondrio e Chiavenna, interi reparti ospedalieri e presidi di prima emergenza, prestazioni sanitarie altamente specialistiche, sono solo alcuni dei casi più eclatanti di una tendenza che intendiamo denunciare e contrastare in quanto spoliazione di beni pubblici a favore del privato.

Oggi investire nell’aumento dell’offerta di asili nido pubblici significa innanzitutto guardare a una condizione della cittadinanza sociale per le future generazioni che sia in grado di contrastare, oltre al fenomeno della povertà educativa, anche quello di un saldo negativo della bilancia demografica, agevolando la difficile conciliazione vita-lavoro.

La mobilitazione

Per questo domani, venerdì 29 ottobre, la FP CGIL di Sondrio sarà in Piazza Campello a partire dalle 10 per una raccolta di firme per chiedere: che vengano fermate tutte le esternalizzazioni degli asili nido aprendo un confronto con le organizzazioni sindacali sul futuro di questi servizi, coinvolgendo anche le famiglie; che si proceda rapidamente a predisporre un piano straordinario di assunzioni nei servizi 0-6 comunali; che le risorse dedicate ai servizi 0-6 vengano scomputate dai vincoli di spesa dei comuni, perché il settore dei servizi per l’infanzia è un investimento e un diritto fondamentale tutelato dalla Costituzione; che si riconosca l’evoluzione professionale e la qualità del lavoro del personale che garantisce e garantirà questi servizi. 

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