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Numeri preoccupanti

Scuola, dopo i trasferimenti mancano quasi 500 docenti

Particolarmente preoccupante la situazione legata ai posti di sostegno. Si aggiungono poi le carenze relative al personale Ata con circa 150 incarichi ancora vacanti

Oggi si conclude, tranne che per gli studenti impegnati negli Esami di Stato, l'anno scolastico 2021-2022: un anno in cui, dopo un avvio ancora complicato per via del covid-19 e delle restrizioni legate alla pandemia, si è tornati progressivamente verso la normalità pur permanendo la questione legata all'utilizzo delle mascherine che ha fatto molto discutere dirigenti, insegnanti e genitori.

Mentre i ragazzi potranno godersi le vacanze, chi lavora in vista del prossimo anno scolastico non può, invece, tirare il fiato e anzi deve fare i conti con una situazione che, come accaduto in passato, risulta davvero preoccupante.

Le carenze

Dopo che si sono completate le operazioni legate ai trasferimenti, infatti, sono ancora 462 i posti scoperti in organico per quanto riguarda le scuole della provincia di Sondrio su un totale complessivo di 2161 per quanto riguarda i posti di insegnamento comune a cui si aggiungono 261 posti di sostegno. Le carenze si registrano soprattuto per quanto riguarda i posti di sostegno con 180 posti liberi (63% del totale), mentre sono 282 (13%) quelli sguarniti per quanto riguarda l'insegnamento "comune".

Scendendo più nel dettaglio, in base ai numeri forniti dalla Cisl scuola di Sondrio, nella scuola dell'infanzia sono scoperti 14 posti comuni (sui 291 in organico) e 3 di sostegno (sui 10 in organico) per una percentuale complessiva che si attesta al 5,65%. Nella scuola primaria i posti in organico previsti sono 720 per l'insegnamento comune e 111 per il sostegno: di questi ne rimangono ancora scoperti 70 per entrambe le "categorie" con il totale di 140 che rappresenta così il 16,85% di quanto indicato in organico per la provincia di Sondrio.

Le percentuali si alzano ulteriormente per quanto riguarda la scuola secondaria di primo e secondo grado: alle "medie", dopo i trasferimenti rimangono scoperti 65 dei 428 posti di insegnamento comune e 48 dei 77 posti di sostegno, per una percentuale del 22,38% (111 buchi su 503 posti totali); alle superiori, invece, l'organico prevede 722 posti di insegnamento comune e 87 di sostegno e di questi ne rimangono ancora senza padrone rispettivamente 133 e 59 per una percentuale complessiva del 23,74% (192 "buchi" su 809 posti a disposizione).

Il personale Ata

Le carenze si registrano anche per quanto riguarda il personale di segreteria, i bidelli e il personale tecnico: in totale in organico per le scuole della provincia di Sondrio sono a disposizione 781 posti, ma 147 risultano ancora scoperti dopo le operazioni di trasferimento. In particolare le criticità riguardano il personale di segreteria con più del 50% (19 su 31) di posti scoperti proprio come dirigente di segreteria. Mancano poi 25 assistenti amministrativi (156 posti coperti, 181 previsti in organico), 11 assistenti tecnici sui 36 previsti dall'orgnico, 88 bidelli (coperti 436 dei 524 posti a disposizione), 3 cuochi (su cinque posti totali) e un guardarobiere (tre posti in organico).

Scarso appeal

Si ripropone, dunque, un problema che ha caratterizzato gli ultimi anni scolastici in provincia di Sondrio e che fa riflettere sulla perdita di "appeal" del lavoro di insegnante che richiede un notevole impegno a fronte di una retribuzione non ritenuta congrua e a una precarietà che certo non aiuta. Tutto questo senza dimenticare nemmeno le particolari difficoltà logistiche legate a un territorio come quello della provincia di Sondrio che possono scoraggiare come accade anche in altri campi (vedasi i medici e gli infermieri) l'accettazione di un incarico in Valtellina e Valchiavenna.  

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