Scuola

Il via dell'anno scolastico: "Siamo pronti, ma in provincia il sistema va ripensato"

L'intervista a Fabio Molinari, dirigente dell'Ufficio scolastico territoriale di Sondrio che ammette: "Molto bassa l'incidenza del personale no vax"

Ultime ore di vacanza, poi, lunedì, per oltre 20 mila studenti in Valtellina e Valchiavenna suonerà la prima campanella e partirà l'anno scolastico 2021-2022. Un momento sempre importante,quest'anno ancora di più perchè segnerà il ritorno della didattica in presenza e di moltissimi giovani in classe, dopo i lunghi e difficili mesi della pandemia che, comunque, non è ancora totalmente alle spalle come dimostrano le "misure di sicurezza" ancora in vigore e i provvedimenti, che tanto stanno facendo discutere, nei confronti del personale scolatico "no vax".

Abbiamo fatto il punto con il dirigente dell'Ufficio scolastico territoriale Fabio Molinari.

L'intervista

D: "Una delle problematiche maggiori per la scuola della provincia di Sondrio è sempre stata quella relativa alla copertura dei posti e delle cattedre in tempo per l'avvio dell'anno scolastico. Tale criticità si è presentata anche quest'anno?"

Molinari: "Il numero di docenti in cattedra all'avvio dell'anno scolastico è superiore rispetto agli anni scorsi. Il sistema di nomine centralizzato ha già prodotto le nomine per gli incarichi annuali, mentre le immissioni in ruolo erano già avvenute nelle scorse settimane. Ora bisogna capire se ci sarà lo scorrimento sui residui delle graduatorie per gli spezzoni al di sotto delle sei ore o se, per questi, si darà mandato alle scuole. Intanto, lunedì avverranno le nomine dei supplenti per ciò che concerne il personale Ata". 

D: "Proprio a proposito di docenti e personale scolastico in generale, si è molto discusso quest'estate sull'obbligo del Green pass e sui provvedimenti per coloro che non si vaccinano. Il personale "no vax" in che misura sta incidendo sulle operazioni d'avvio di quest'anno scolastico?"

Molinari: "In realtà l'incidenza è stata limitatissima e i casi si contano sulle dita di una mano: pochissime persone hanno scelto l'aspettativa non retribuita. In ogni caso vorrei sottolineare ancora una volta come vaccinarsi sia un gesto di responsabilità per sè stessi e per l'intera collettività. Non dimentichiamo, poi, che l'orientamento del Governo è quello di introdurre l'obbligo vaccinale per tutti i servizi pubblici e questa mi sembra una direzione di buon senso".

D: "Le scuole, invece, stavolta intese, come edifici, sono pronte ad accogliere di nuovo docenti, personale e studenti anche con le misure di prevenzione contro il covid ancora in vigore?"

Molinari: "Le scuole sono pronte. Il Ministero ha abilitato la piattaforma per il riconoscimento del Green Pass ed è stato fatto tutto il necessario. Ora ci aspetta la prova dei fatti, ma intanto ci tengo a ringraziare  i presidi e tutti coloro che hanno lavorato e si sono impegnati tanto per garantire una partenza dell'anno scolastico in piena sicurezza".  

D: "Spostandoci da docenti e personale ai ragazzi, quest'anno si assiste a un calo nelle iscrizioni soprattutto alle scuole elementari. Una questione con cui bisognerà fare i conti anche in futuro e che fa sentire i suoi effetti in provincia di Sondrio più che in altre realtà".

Molinari: "In effeti da noi il calo demografico si avverte più che in altre realtà. Questo anche perchè in provincia di Sondrio ci sono davvero tanti punti di erogazione del servizio e praticamente in ogni Comune di Valtellina e Valchiavenna c'è un plesso. Bisogna ripensare proprio ai punti di erogazione del servizio in provincia e fare una riflessione seria su quali servizi debbano rimanere attivi e quali, invece, evidenziano degli aspetti di debolezza tali da far riflettere, per l'appunto, sulla loro prosecuzione. Questo anche in considerazione del fatto che, per quanto riguarda l'organico, la coperta è corta: da un lato, non si possono fare classi con numeri troppo esigui, ma, d'altro canto, per tutelare certe realtà poi altrove si è costretti a creare le cosiddette classi pollaio".

D: "Facendo un passo indietro, l'estate è stata caratterizzata dalla questione relativa a Palazzo Vertemate-Franchi come nuova sede di rappresentanza dell'Ust e dalla polemica seguita alla notizia. Si aspettava tutto questo clamore?"

Molinari: "Sulla questione faccio mea culpa e non rifarei quello che ho fatto. Sono entrato in maniera inopportuna in un dibattito politico, non avrei dovuto farlo, ma è stato un peccato d'ingenuità che spero possa essere archiviato. Su Palazzo Vertemate-Franchi forse l'intera questione è stata male interpretata, ma rimango convinto che possa essere utile nell'ottica dello sviluppo di iniziative culturali".

D: "Sempre questa estate sia le scuole sia l'Ufficio che lei presiede hanno dato vita a una serie di interessanti iniziative per i ragazzi, ma non solo".

Molinari: "Sono molto soddisfatto di quanto è stato messo in campo grazie al Piano Estate con il quale le scuole hanno ottenuto 600 mila euro. Le iniziative sono state straordinarie e, soprattutto, la dimostrazione che la scuola non finisce e si interrompe a giugno. Si è trattato di una sperimentazione in cui ho creduto e che ho molto apprezzato".

D: "Prima di salutarla, vuole rivolgere un messaggio ai ragazzi che tra poche ore torneranno sui banchi di scuola?"

Molinari: "Mi auguro che per tutti sia un ritorno in piena tranquillità in un luogo di socializzazione e aggregazione che è mancato, e tanto, ai ragazzi, ma anche a tutti noi".

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