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Lunedì, 6 Dicembre 2021
Scuola

Classi pollaio, la Cisl chiede un tavolo di confronto provinciale

Anche grazie alle risorse del Pnrr, l'organizzazione sindacale auspica che tutti i soggetti coinvolti a vario titolo mettano a punto un piano dell'offerta formativa che risponda alle esigenze del territorio e risolva le diverse problematiche

Bene gli incontri con i genitori e il tentativo di risoluzione dei singoli casi specifici, come ad esempio quelli della scuola secondaria di I grado di Sondalo e della scuola media Torelli di Sondrio, ma è necessario un approccio più "complessivo" che possa eliminare alla radice i rischi della cosiddette classi pollaio in Valtellina e Valchiavenna.

Un tavolo di confronto

A farsi portavoce di questa istanza, la nuova segretaria provinciale della Cisl Scuola Elisa Ripamonti: "La CISL e la Cisl scuola, in merito alla situazione classi numerose  (1^A e 2^A) della scuola media di Sondalo, pur esprimendo soddisfazione perché le persone preposte, dal Dirigente scolastico, al  Dirigente dell'UST,  al Prefetto, hanno raccolto e capito il problema e si sono adoperati per trovare una soluzione possibile nell'immediato, in tempi ristretti, tuttavia auspicano che in tutto il territorio provinciale si avvii una attenta riflessione sull'organizzazione dell'offerta formativa, fra tutti i soggetti che si occupano, pur a diverso titolo,  di istruzione e formazione".

Le caratteristiche del territorio

"Considerando soprattutto il calo demografico e l'aumento di alunni con disabilità certificate, per non rincorrere l'emergenza, sarebbe opportuno che tutti coloro a cui sta a cuore l'educazione e l'istruzione delle future generazioni, si organizzino per poter pensare insieme ad un piano dell'offerta formativa territoriale capace di dar vita ad un sistema scolastico di qualità, efficace ed efficiente; un piano dell'offerta formativa capace di rispondere sia alle diverse problematiche presenti negli istituti scolastici della provincia, sia alle richieste di competenze utili per inserirsi con successo nella realtà produttiva locale - ha proseguito Ripamonti - Riteniamo che anche in questo ambito il PNRR, in special modo nella missione 4, possa offrire l'opportunità di risolvere queste ed altre criticità riferite all'istruzione e alla formazione".

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