Martedì, 21 Settembre 2021
Teatro Ponte in Valtellina

"Montagna mon amor", vette e letteratura in scena a Ponte in Valtellina

Cosa accomuna l’amante della montagna, lo scalatore, l’alpinista, l’attore e l’artista? Cosa hanno in comune il teatro e la montagna? Lo racconta lo spettacolo in programma venerdì 6 agosto nel Cortile delle Prigioni

Cosa accomuna l’amante della montagna, lo scalatore, l’alpinista, l’attore e l’artista? Cosa hanno in comune il teatro e la montagna? Nel 1924, una cantante e intellettuale francese, insieme a un giovane lama buddista, raggiunge Lhasa, capitale del Tibet. Lui è Yongden, lei è Alexandra David-Néel, prima donna europea a sfidare il divieto di varcare le soglie della città proibita, passando attraverso la catena montuosa dell’Himalaya, in un viaggio durato 14 anni.

Da questa vicenda prende spunto Montagna mon amour, uno spettacolo di e con Simona Assandri e Pietro De Nova, attori di Pavia, ma entrambi “alpini” di nascita: lei di Aosta, lui di radici svizzere. Lo spettacolo sarà presentato il 6 agosto al Cortile delle Prigioni a Ponte in Valtellina, alle 21, nell’ambito del Festival Teatro Valtellina e Valchiavenna.

Né Alexandra né Yongden sono però i veri protagonisti dello spettacolo, bensì la Montagna, con la M maiuscola: quella degli esploratori, degli alpinisti, della Letteratura, dei poeti e della gente comune che alla montagna appartiene.

Tra questi, solo per citarne alcuni: Dante, Pirandello, per arrivare addirittura a Gadda e Hemingway. Non mancano poi le voci possenti di due alpinisti della levatura di Bonatti e Messner, il resoconto della conquista dell’Everest nel ‘53 e tante altre immagini. Un arazzo di suggestioni che omaggia la montagna non solo come luogo geografico, ma come esperienza umana e sovrumana.

La partecipazione è gratuita ma, in ottemperanza alle norme vigenti, i posti sono limitati e pertanto la prenotazione è obbligatoria, al numero attivato dal festival: 377 370 9920.

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