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Chi vincerà?

Sondrio Festival, tutto è pronto per la serata finale

Oggi al Teatro Sociale la proclamazione del documentario vincitore del concorso

È stato il 25 novembre anche a Sondrio Festival, che ha aperto la sua sesta serata con un omaggio alla Giornata internazionale contro la violenza alle donne: la presidente di Assomidop e assessore alla cultura, educazione e istruzione del Comune di Sondrio Marcella Fratta, dal palco del Teatro Sociale, ha chiesto un minuto di silenzio per le donne vittime di violenza e per le persone che soffrono per queste situazioni. L'ultima delle sei serate di proiezione ha chiuso il cerchio sui documentari in concorso e aperto i giochi sul possibile vincitore del primo premio "Città di Sondrio" e degli altri riconoscimenti, che saranno decretati dalla Giuria internazionale presieduta dal fotografo americano Jim Herrington. Il viaggio intorno al mondo naturale prevedeva ieri altre due tappe: in Arizona e in Slovenia, dai paesaggi aridi e incolori del deserto di Sonora, alle verdeggianti foreste primordiali balcaniche. Una natura da ammirare nella sua bellezza, la cui placida esistenza viene interrotta da fenomeni atmosferici inconsueti e devastanti. 

Gli ospiti

In apertura di serata Vincenzo Venuto, biologo e divulgatore, volto noto di Melaverde, ha parlato di lupi, di orsi e di gipeti: di Slavc e di Giulietta, sloveno lui e veneta lei, dal cui incontro sono nati 42 lupacchiotti, del progetto che ha consentito agli orsi di riprodursi, del ripopolamento del gipeto partendo da coppie che vivevano negli zoo. Un'introduzione dedicata ai predatori per arrivare a un uccello migratore, l'ibis eremita, che ha perso la rotta e l'ha ritrovata grazie all'impegno di un biologo visionario, Johannes Fritz, che si è messo in testa un'idea meravigliosa e l'ha realizzata con il sostegno del Life Programma e di altri partner. Oggi, ha spiegato Fritz nel suo appassionato intervento, assistito dall'interprete Luca Calvi, per gli ibis eremita c'è una speranza, nonostante il rialzo delle temperature abbia reso necessario lo sviluppo di nuove rotte per aggirare Alpi e Pirenei e andare a sud più in là nella stagione, in condizioni più favorevoli. Fritz e il suo team hanno insegnato ai piccoli ibis a seguire madri adottive umane che li hanno nutriti per mesi, chiamandoli per nome uno a uno, a bordo di ultraleggeri per abituarli a migrare dal nord delle Alpi fino in Toscana, dove i primi sono arrivati nel 2011. Per garantire la sostenibilità nel tempo della specie servirebbero 350 esemplari, un obiettivo che potrebbe essere raggiunto entro due o tre anni. Intanto, nel corso del 2023, è stata sperimentata con successo la nuova rotta che ha accompagnato gli uccelli fino in Andalusia dove sono stati accolti come delle star.

I documentari

Con il primo dei due documentari in programmazione, "Hotel cactus", di Yann Sochaczewski, Sondrio Festival è entrato per la prima volta dentro un cactus vecchio di duecento anni che nel corso della sua esistenza ha garantito cibo, riparo e protezione alla fauna del deserto di Sonora, in Arizona. Un bed & breakfast divenuto un hotel a cinque stelle e poi un resort, un candelabro con braccia protese verso il cielo, cresciuto fino a quindici metri, uno dei tanti che si trovano in questa zona degli Stati Uniti. Un racconto in prima persona arricchito da tanti personaggi, da ambientazioni che mutano per le condizioni climatiche, fino alla fine del cactus che all'improvviso sprofonda a terra per morire come era vissuto, al rallentatore. Un documentario interessante e coinvolgente, per una prospettiva fuori dell'ordinario dalla quale indagare l'ambiente naturale. 

"Slovenia: la natura al primo posto", di Christina Sonvilla e Marc Graf ha proposto un quadro di una terra misteriosa e sorprendente, dove la natura è trattata come un'amica, anziché come una nemica. Da nord a sud, questo piccolo Paese sorprende per la varietà dei paesaggi e delle specie animali che ospita: rivendica una cura e una tutela che non è così frequente trovare. In Slovenia, questo il messaggio del documentario, la natura viene prima di tutto ed esseri umani e natura vivono fianco a fianco in armonia. Dagli orsi bruni delle foreste delle Alpi Dinariche ad allocchi e gufi, da sciacalli e aquile di mare coda bianca ai cavalieri d'Italia e ai fenicotteri, fino agli stambecchi e alle linci in un paesaggio modellato dall'acqua.

Il gran finale

Il sipario sulla XXXVII Mostra Internazionale dei Documentari sui Parchi calerà oggi: nel pomeriggio ci sarà ancora spazio per le repliche dei filmati, per le attività per le famiglie e per le mostre prima del gran finale con la cerimonia di premiazione che avrà inizio alle ore 17.45, al Teatro Sociale. A presentarla Gianna Coletti e Gigliola Amonini che introdurranno i diversi premi invitando sul palco i rappresentanti di Assomidop, degli enti e delle aziende che sostengono la manifestazione insieme ai vincitori. Si potranno ammirare le evoluzioni aeree della danzatrice Loretta Morrone e applaudire i migliori documentari riproposti attraverso brevi spezzoni. La cerimonia si concluderà con la proiezione del vincitore del XXXVII Sondrio Festival che iscriverà il suo nome nell'albo d'oro.

La Mostra Internazionale dei Documentari sui Parchi è organizzata da Assomidop, presieduta dall'assessore alla Cultura, Educazione e Istruzione del Comune di Sondrio Marcella Fratta, e diretta da Simona Nava. Può contare sul sostegno di Regione Lombardia, Provincia di Sondrio, Comunità Montana Valtellina di Sondrio, Fondazione Pro Valtellina e Confindustria Lecco Sondrio. Gli sponsor sono Banca Popolare di Sondrio, Iperal, A2A, Acinque e Pezzini. Il programma dettagliato, la presentazione dei documentari in concorso e tutte le informazioni sono disponibili sul sito internet www.sondriofestival.it.

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