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Domenica, 25 Settembre 2022
la manifestazione / Albosaggia

Si torna a valle, l'omaggio di Scargaámuut a vacche e pastori

Domenica 9 ottobre torna la manifestazione zootecnica voluta dai Comuni di Caiolo ed Albosaggia tra sfilate di bestiame, cibo e tradizioni

Un omaggio al mondo agricolo, alla fatica e alla costanza di chi preserva il territorio e le tradizioni. È con questo intento che, domenica 9 ottobre, torna Scargaámuut, la giornata dedicata agli alpeggiatori e agli animali di rientro sul fondovalle di Albosaggia e Caiolo dopo l’estate trascorsa negli alpeggi. A coordinare la manifestazione, come sempre, la Fondazione Albosaggia, con il coinvolgimento dei Comuni di Caiolo ed Albosaggia, dell'Associazione Culturale di Caiolo, Coldiretti e Ara Lombardia.

"Scargaámuut sempre più si configura come un evento di prestigio che valorizza le terre alte e gli uomini che con le loro fatiche le conservano e le migliorano. La monticazione svolge un ruolo importante nella cultura alpina ed è il futuro della nostra montagna. Grazie alla grande collaborazione delle realtá associative del territorio ogni edizione è sempre più ricca di contenuti, partecipazione, risultati e allori per chi torna a valle dopo mesi di fatiche in quota; noi, dal canto nostro, abbiamo coltivato e coltiveremo con impegno tutte le sinergie utili perchè questo progetto possa continuare germogliare anche in futuro”, ha ricordato la presidente di Fondazione Albosaggia, Ornella Forza.

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I rappresentanti delle istituzioni e associazioni coinvolte

Grande la soddisfazione dei sindaci di Caiolo ed Albosaggia per un evento capace di coinvolgere la comunità. “Un grosso plauso va ai volontari dei nostri paesi - ha sottolineato il sindaco caiulàt, Primavera Farina - associazioni e singoli cittadini senza i quali questa grande festa collettiva non potrebbe svolgersi; il vero motore dell’evento è l’amore che tutti condividiamo per questo territorio e per le sue potenzialità”.

"Questa è una manifestazione particolarmente sentita perché stiamo vivendo una fase storica difficile per l’allevamento, sia per il costo dell’energia si per l'estate siccitosa. È anche per questo vogliamo rendere omaggio a questo mondo. Quello che noi vediamo, le bellezze che possiamo ammirare, dal fondovalle alle cime, è figlio del lavoro degli allevatori, i quali si sono fatti carico di impegni faticosi e spesso poco remunerati. Solo per il colpo d’occhio che ci regalano andrebbero ringraziati e premiati invece che esser vessati", ha aggiunto Graziano Murada.

Entusiasmo anche da parte di Gianmario Tramanzoli, vicepresidente di Ara Lombardia e Giovanni Cremonesi, direttori di Coldiretti. Per entrambi Scargaámuut rappresenta un momento di vicinanza al mondo agricolo di montagna, fortemente segnato da una crisi congiunturale che fatica a vedere soluzioni, oltre che di festa.

Novità e conferme

Come presentato dal direttore di Fondazione Albosaggia, Paolo Messina, l'appuntamento con Scargaámuut è dalle ore 9, nella conca di via Marini, al confine fra i due paesi orobici, con un convegno riservato agli agricoli. A seguire l'apertura dei laboratori e del mercatino di prodotti tipici di Campagna Amica con il pranzo a km0 curato dall’ASD Caiolo e dal Gruppo Alpini Albosaggia.

Alle ore 14,30, invece, si svolgerà la tradizionale sfilata di vacche, capre, pecore, cavalli e asini accompagnati dai gruppi in costume tipico, le formazioni musicali, i trattori d’epoca, carrozze e gruppi musicali e folkloristici. Per la prima volta sfileranno anche i bovari del Bernese. In occasione della sfilata tradizionale verrà presentato il nuovo progetto pensato per la comunità,  con la ricostruzione storica del costume tipico di Albosaggia.

Durante la giornata il pubblico potrà ammirare diversi spaccati delle lavorazioni contadine. Tra i più curiosi il ritorno dei segù, le rasiche di una volta, utilizzate per il taglio dei trochi, oggi divenute strumento di competizione per gare internazionali. Presenti come sempre le abili motoseghe dell'Avi, l'associazione Valtellina intagliatori.

Fra le novità dell'edizione 2022 i battitori di falce. Con il coinvolgimento del gruppo amici della musica di Albosaggia e l'aiuto del musicista, compositore e direttore (Orchestra di Fiati della Valtellina), Lorenzo Della Fonte, verrà eseguito in anteprima il brano "Fabbro armonioso" di Haendel, con lo straordinario accompagnamento di 10 martelli battenti all’unisono su altrettante falci.

Interessante, inoltre, la mostra delle "porte parlanti" con la mostra fotografica a tema, frutto di un censimento mai fatto prima d’ora presso baite, fienili e baitelli del latte. Ogni porta racconterà, con la sua voce, la sua storia. Un’esperienza immersiva che permetterà al visitatore di rivivere l'antica storia di luoghi e persone. Attenzione come sempre verrà data ai più piccoli con la Scargamuntiadi, le olimpiadi agricole pensate dalla Polisportiva Albosaggia, ed i giochi creati con i covoni di paglia (scivoli e labirinti).

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Per info, dettagli o prenotazioni visitare il sito web e le pagine social di Fondazione Albosaggia o prendere contatto in orari d’ufficio (www.fondazionealbosaggia.it info@fondazionealbosaggia.it  tel. 392 9289046).


 

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