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Musicoterapia, apprendimenti tra arti e linguaggi: parla l'esperta di fama internazionale Giulia Cremaschi Trovesi

Iacomella:"Come CM della Valchiavenna abbiamo ritenuto importante sostenere una disciplina che sta rivelando le sue potenzialità in ambiti delicati come la disabilità e le problematiche d’apprendimento del bambino"

Con la conferenza dal titolo ‘Musicoterapia - Apprendimenti tra arti e linguaggi’, in programma sabato 18 febbraio, alle ore 14.30, al Cine Teatro Victoria di Chiavenna, la Comunità Montana della Valchiavenna ha patrocinato una prima assoluta non soltanto per la provincia di Sondrio ma anche per l’Alto Lario. L’evento dedicato alla musicoterapia vedrà la presenza della massima esperta in materia, Giulia Cremaschi Trovesi, che, attraverso la modalità terapeutica denominata ‘Relazione circolare’, da lei stessa fondata con Simona Colpani, ha ottenuto importanti risultati nella riabilitazione di patologie quali autismo e sordocecità. Organizzata dall’associazione musicale Mousikè in collaborazione con la Federazione italiana musicoterapeuti, la conferenza è coordinata da Noemi Ciapponi, una delle venti musicoterapeute ufficialmente riconosciute in Italia.

«Come Comunità Montana della Valchiavenna - spiega l’assessore alla Cultura Omar Iacomella - abbiamo ritenuto importante sostenere un’iniziativa che offre a tutti gli interessati l’opportunità di conoscere e di approfondire una disciplina che sta progressivamente rivelando tutte le sue potenzialità in ambiti particolarmente delicati quali sono quelli della disabilità e delle problematiche d’apprendimento del bambino. La presenza della professoressa Cremaschi Tovesi, caposcuola della musicoterapia umanistica, conosciuta in tutto il mondo, qualifica ulteriormente un appuntamento di altissimo livello. Auspichiamo una larga partecipazione: è un’occasione da non perdere per chi lavora a stretto contatto con i bambini».

La musicoterapia, che interviene al manifestarsi di difficoltà di vario genere nel bambino, psicomotorie, relazionali, nel linguaggio, nell’attenzione, nella scrittura e nei calcoli, sfrutta il grande potere che ha la musica di arrivare alle emozioni più profonde, se utilizzata nel modo appropriato. Conosciuta da oltre quarant’anni, questa disciplina ha faticato a essere considerata e soltanto pochi anni fa è stata riconosciuta tra le altre terapie attraverso una norma specifica che individua la figura del musicoterapeuta secondo la normativa europea.

La conferenza, con ingresso libero, è rivolta a terapeuti, psicologi, insegnanti, logopedisti, educatori, medici neuropsichiatri, musicisti, genitori e a tutti coloro che sono interessati ad approfondire un ambito ancora poco conosciuto.

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