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Martedì, 18 Giugno 2024
Bilancio positivo

Giro d'Italia: Per la Valtellina opportunità mediatica ed emozione infinita

Il commento di Pierluigi Negri, responsabile promozione del cicloturismo in provincia di Sondrio

E' estremamente positvo, al netto delle modifiche al percorso della frazione che sarebbe dovuta partire da Livigno martedì 21 maggio, il bilancio delle tappe del Giro d'Italia in Valtellina. A certificarlo Pierluigi "Gigi" Negri, responsabile promozione del cicloturismo in provincia di Sondrio.

"Il Giro d'Italia 2024 si è concluso, e come sempre è stata un'emozione infinita, perché le storie degli sport di fatica, come il ciclismo, sono quelle che affascinano più delle altre. Il passaggio dei corridori sulle strade della Valtellina, con il colore delle loro maglie, con le facce di chi suda davvero, dove l'ultimo della fila è magnifico come il primo, non lascia mai indifferenti. Il Giro di quest’anno è stato vinto da Tadej Pogacar, un campione indiscusso in grado di esserlo sia in sella che fuori - ha commentato Negri -. Con i suoi gesti generosi nei confronti del pubblico che lo ama. Come la borraccia “passata” a un bambino sul Monte Grappa o i guantini regalati negli ultimi chilometri della nostra tappa a Nicholas Secchi, un giovane valtellinese appassionatissimo di ciclismo, definito in diretta TV dai telecronisti di Eurosport “Il tifoso più felice del mondo”.

"Il Giro come sempre è stata anche un’incredibile opportunità mediatica per la Valtellina; infatti, le ore di diretta televisiva di cui hanno beneficiato le nostre eccellenze non hanno prezzo. Strategica è stata inoltre la presenza di un nostro stand al villaggio commerciale allestito in tutte le città sede di partenza che ha permesso di promuovere le nostre peculiarità dedicate al mondo bike a un vasto pubblico. Apprezzata, come sempre, anche la presenza di un mezzo nella coloratissima carovana pubblicitaria - ha proseguito Negri -. Infine, per ultime, ma non per importanza, da segnalare due iniziative, la partecipazione alla tappa Tirano-Livigno del Giro-E di un team “Valtellina” capitanato da Ivan Gotti e la premiazione sotto il traguardo del Mottolino di Pascal Richard, che trent’anni fa, al Giro d’Italia del 1994, edizione che fece conoscere al mondo Marco Pantani, conquistò all’Aprica, dopo il passaggio sul Mortirolo, la maglia verde di miglior scalatore e che portò fino a Milano".

"Tutto questo è stato possibile grazie al supporto di Regione Lombardia, Provincia di Sondrio, Consorzio BIM Adda, Parco Nazionale dello Stelvio, le cinque Comunità Montane della Provincia di Sondrio e naturalmente Comune e APT di Livigno. Tutti enti che da anni credono e investono per potenziare l’offerta cicloturistica della Valtellina. Supportare, per citarne una, iniziative come Enjoy Stelvio Valtellina, che permette, grazie alla chiusura al traffico motorizzato delle più famose e belle strade montane della Provincia di Sondrio, agli appassionati di ciclismo di potersi godere in piena tranquillità e sicurezza l’emozione della scalata e gli splendidi scenari naturali in cui questi percorsi si sviluppano, non fa che accrescere l’appeal del nostro territorio agli occhi dei turisti su due ruote". - così ancora Negri.

"E ora? Terminata questa edizione rincomincia, come ogni anno, l’attesa di scoprire nuove tappe, mai banali, sul nostro territorio, con i suoi Passi e gli arrivi spesso inediti. Dopo lo spettacolo al Mottolino di Livigno nel 2024 cosa ci dobbiamo aspettare per le prossime edizioni? - ha concluso Negri -. Il tempo ci darà certezze, il lavoro non sarà semplice, ma l’entusiasmo della gente lungo le strade, le scritte “W il Giro” sull’asfalto, le vetrine e i balconi addobbati di rosa, gli eventi collaterali organizzati alla perfezione da Livigno e la consolidata capacità organizzativa della Valtellina, mi danno grande fiducia e mi spingono a continuare, sempre con in testa il motto “I passi uniscono e non dividono”, una frase che non mi stancherò mai di ripetere".

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