Serate in musica

Festival LeAltreNote: da domani a lunedì 5 appuntamenti da non perdere

Il programma completo dei concerti organizzati nei prossimi giorni

Prosegue il Festival LeAltreNote con altri cinque concerti che si terranno in altrettante location tra domani, giovedì 17 agosto, a lunedì 21 agosto.

Ecco, nel dettaglio, il programma di tutti gli appuntamenti in calendario:

Giovedì 17 agosto 2023, ore 21.00

Tresivio, Santuario della Santa Casa Lauretana

Kvartet Flauta Image

Marija Bašić Markotić, Mila Lapov, Ana Vrvilo, Antonia Mikas flauto

“Le Chant des forȇts” Musiche di Eugène Bozza, Gordan Tudor, Marc Berthomieu, Anže Rozman.

A Tresivio, nella cripta dell’antico Santuario della Santa Casa Lauretana che, con la sua maestosa facciata barocca, si staglia sulle pendici della montagna e domina la valle, giovedì 17 agosto è in cartellone il concerto del Kvartet Flauta Image. Formato dalle flautiste Marija Bašić Markotić, Mila Lapov, Ana Vrvilo e Antonia Mikas, il Quartetto, nato nel 2013, si è esibito per la prima volta durante il Festival internazionale di musica da camera di Spalato e da allora ha continuato a partecipare a importanti stagioni concertistiche e festival internazionali. Intitolato Le Chant des forȇts, il concerto apre a orizzonti sonori poco battuti con un ventaglio di pagine di diversi autori. In apertura è il brano Echoes of the Ancients della compositrice e flautista americana Sarah Bassingthwaighte, classe 1967. Seguono Jour d’été à la montagne, in quattro movimenti, del compositore e direttore d’orchestra francese Eugène Bozza, Stavak del compositore croato Gordan Tudor, classe 1982, e Arcadie, in tre movimenti, di Marc Berthomieu, poliedrica figura di compositore, regista e scrittore. Concludono questo brillante incontro artistico nel repertorio contemporaneo per flauto, tra eterogenei spunti compositivi, i due brani Aqua e Ventus del giovane compositore sloveno Anže Rozman.

Venerdì 18 agosto, ore 21.00 e Sabato 19 agosto ore 18,00

Valdidentro, Ferriere Corneliani; Piateda, Cornello

Umberto Scida attore

Trio Eccentrico

Massimo Ghetti flauto Alan Selva clarinetto Javier Adrian Gonzalez fagotto

“Astor, una storia lunga un tango” Musiche di Astor Piazzolla.

I due appuntamenti di Valdidentro e Piateda sono dedicati al fascinoso mondo del tango argentino, scrigno di forti sentimenti e inesauribili emozioni. Un coinvolgente racconto intitolato Astor, una storia lunga un tango, con al centro l’indimenticabile figura di Astor Piazzolla e delle sue musiche intramontabili, sempre pronte a trasportare in una dimensione di passioni e nostalgia in un intreccio di ritmi, passioni e melodie. Protagonisti degli eventi sono l’attore Umberto Scida, primo attore e regista per dieci anni della storica Compagnia Italiana di Operette, artista che nella sua carriera ha spaziato dal musical alla commedia musicale, all’operetta e al varietà senza tralasciare un’intensa attività di concertista nel panorama swing e jazz, e il Trio Eccentrico costituito da Massimo Ghetti, flauto, Alan Selva, clarinetto, e Javier Adrian Gonzalez, fagotto, formazione che, oltre al repertorio classico, affronta con plastica versatilità trascrizioni di vario genere dando vita a svariate collaborazioni sia in progetti musicali che musico-teatrali. Di Astor Piazzolla saranno eseguiti, tra gli altri, Adios Nonino, Verano porteño, Buenos Aires hora cero, Libertango, Oblivion. Uno spettacolo che si muove tra musica, teatro e racconto all’insegna della contaminazione creativa, offrendo un ascolto singolare e avvincente che permette di ritrovare l’inesauribile estro creativo del grande musicista e compositore argentino.

Domenica 20 agosto, ore 11.30

Valdidentro, Rifugio Federico in Val Dosdè

Ensemble di trombe del Friuli Venezia Giulia

Giovanni Vello, Giulio Battiston, Stefano Boz, Tiziano Fingolo, Marco Nonis tromba

“Echi tra i ghiacciai” Musiche di Henry Purcell, Ennio Morricone, Nino Rota, Nicola Piovani.

Tra gli impegni del Festival c’è sempre stato quello di coniugare l’appeal delle proposte artistiche con l’attenzione ai più pressanti temi sociali ed ecologici. Anche quest’anno la rassegna guida il pubblico in un percorso di siti naturali e storici di ragguardevole bellezza e importanza al fine di valorizzarli e rendere i partecipanti testimoni dei cambiamenti climatici in atto. Il concerto mattutino del 20 agosto, in collaborazione con Legambiente Lombardia, si terrà al Rifugio Federico nella splendida cornice naturale della Val Dosdè, a quota di 2.133 m. s.l.m., con bellissima vista sul ghiacciaio e le vette circostanti. Protagonista del particolare appuntamento è l’Ensemble di Trombe del Friuli-Venezia Giulia guidato dal direttore artistico Giovanni Vello. Per l’occasione l’Ensemble intonerà un canto alla struggente bellezza delle Alpi e dei loro ghiacciai, e predisporrà gli spiriti all’arrivo qualche giorno più in là de La carovana dei ghiacciai, sempre a cura di Legambiente Lombardia. Nella scaletta del concerto, intitolato Echi tra i ghiacciai, brani dal repertorio classico a quello contemporaneo con celebri pagine di Nicola Piovani (La vita è bella), Nino Rota (La strada), Luis Bacalov (Il postino), Ennio Morricone (Playing Love, Nuovo Cinema Paradiso).

Lunedì 21 agosto, ore 21.00

Bormio, Chiesa del Santo Crocifisso

Quartetto Mythos

Francesco Parrino violino Stefano Parrino flauto Daniele Bogni violoncello Dario Bonuccelli pianoforte

“Sinfonia Pastorale” Musiche di Mozart/Clementi e Beethoven/Hummel

Protagonista del concerto a Bormio nella raccolta Chiesa del Santo Crocifisso, con origini basso medievali, è il Quartetto Mythos formato da Francesco Parrino al violino, Stefano Parrino al flauto, Daniele Bogni al violoncello e Dario Bonuccelli al pianoforte. Il concerto, in collaborazione con Parrocchia SS. Gervasio e Protasio Bormio – Diocesi di Como e Lions Club Bormio, vede i musicisti impegnati ad esplorare i sentieri della musica classica tra Settecento e Ottocento in un fascinoso panorama sonoro di storie e legami artistici, consentendo di riscoprire l’alto valore cameristico delle trascrizioni di celebri pagine orchestrali. Programmato nel filone del tema triennale del Festival Harmonia Mundi, il concerto prende il titolo dalla Sinfonia in fa maggiore n. 6 op. 68 “Pastorale” di Ludwig van Beethoven, scritta tra il 1807 e il 1808: un lavoro di ampio respiro, in cinque movimenti, con la denominazione apposta da Beethoven stesso di Pastorale che rivela l’attenzione e la fascinazione dell’autore nei confronti del mondo naturale. Della Sinfonia beethoveniana sarà eseguita la trascrizione per violino, flauto, pianoforte e violoncello a cura del compositore, direttore d’orchestra e pianista austriaco Johann Nepomuk Hummel. Oltre al capolavoro del compositore di Bonn, il concerto vede in scaletta anche la Sinfonia in re maggiore n. 35 K 385 “Haffner” di Wolfgang Amadeus Mozart, composta a Vienna nel 1782, nella trascrizione di Muzio Clementi.

Tutti gli eventi sono ad ingresso libero.

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