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Nel weekend AmbriaJazz guarda al futuro

Tre gli appuntamenti in programma, di cui uno anche oltre confine, nella vicina Valposchiavo

Nella seconda metà di programmazione il Festival AmbriaJazz guarda al “Futuro del Jazz”e invita musicisti riconosciuti fra i migliori dell'attuale panorama italiano del jazz contemporaneo, destinati quindi a lasciare un’impronta nel futuro.

Si comincia domani, venerdì 21 luglio, alle ore 17:30 a Poschiavo, in Svizzera, per la rassegna “Giardini Incantati” nel giardino di Casa Mini in Via Olimpia 3. Protagonista sarà Caterina Palazzi con “Sudoku Killer” che vede l'artista al contrabbasso e composizioni, Giacomo Ancillotto alla chitarra, Sergio Pomante al sax e Maurizio Chiavaro alla batteria: musicisti tutti provenienti da esperienze artistiche affini che spaziano dal jazz, al rock, alla musica sperimentale. “Sudoku Killer” è il nome della band che si costituisce a Roma nel 2007 ed è anche il nome del loro primo lavoro discografico per l’etichetta italiana Zone di Musica, uscito nel 2010, cui è seguito un tour di oltre 300 date in Europa, che ha dato notorietà al gruppo in ambito jazzistico e rock alternativo. In seguito la band si è discostata sempre più dal suo sound originario approdando in territori più acidi e spigolosi.

L’album successivo (Infanticide, Auand 2015) è il risultato di questa seconda parte di percorso ed è fortemente caratterizzato da sonorità psichedeliche, noise, post-rock ed evocative di colonne sonore cinematografiche, seguito poi da un terzo disco, più cupo e violento rispetto ai precedenti, uscito nel 2018 per la prestigiosa etichetta Clean Feed Records. Quello che avremo modo di conoscere sarà quindi il loro quarto e ultimo lavoro, curiosi di scoprire come la musica della band si rinnova e quali strade sconosciute intraprende. La band ha suonato e condiviso il palco con Uzeda, ZU, Zeni Geva, Blurt, Gianluca Petrella, Stefano Bollani e molti altri.

L’evento è realizzato in collaborazione con Valposchiavo Turismo e Comune di Poschiavo. In caso di pioggia si terrà al Punto Rosso in zona stazione ferroviaria di Poschiavo.

Progetto nuovissimo anche quello che sarà ospitato a Berbenno sabato 22 luglio alle 21:00, allo storico Funtanée della frazione di Polaggia: ospite Andrea Gamba con “DayKoda”, vincitore del bando NGJ in collaborazione con I-Jazz. Daykoda è il nome d’arte scelto dal produttore ventiseienne milanese Andrea Gamba, che vedremo a tastiere e chitarra, accompagnato da Matteo D’Ignazi alla batteria, Andrea Dominoni al basso, Riccardo Sala al sax. Il suo approccio eccentrico alla musica, incentrato sulla sperimentazione e sulla produzione elettronica contaminata con il jazz e l’hip-hop astratto, allontanano il suo progetto dalla scena più mainstream nazionale. Daykoda produce musica elettronica fuori dagli schemi, colorata dalla sperimentalità del nu-jazz, ispirata al sound di progetti come Flying Lotus, Kamaal Williams, Thundercat e dall’intera scena jazz britannica.


Andrea è estremamente attivo sulla scena musicale attraverso apparizioni radiofoniche e spettacoli dal vivo tra cui spiccano eventi come VIVA! Festival, Linecheck, Fano Jazz, Spring Attitude, Jazz Re:Found, JazzMi e Rosetum Jazz, oltre che ad una super accolta support-act per Thundercat al Circolo Magnolia nel luglio dello scorso anno. Il suo lavoro ha ricevuto il sostegno di realtà mediatiche nazionali e internazionali come Tom Ravenscroft (BBC Radio 6), Skinny Pelembe (Bronswood), Tina Edwards (Worldwide FM), Travis Holcombe (KCRW), Raffaele Costantino (Rai Radio 2), Nubya Garcia, Lefto, Laurent Garnier tra i tanti, compreso quello della webzine italiana Soundwall che lo ha definito “il Flying Lotus italiano”.

L’evento è realizzato in collaborazione con la Biblioteca Giò Noghera e il Comune di Berbenno di Valtellina, gode del patrocinio di MIC, SIAE e di NUOVO IMAIE. In caso di pioggia si terrà presso la Terrazza del bar Traversi in via Roma.

Chiuderà la settimana un altro concerto di notevole spessore, domenica 23 alle ore 21:00 nel cortile di Castel Masegra a Sondrio: Marcella Carboni con il suo progetto This is not a Harp e ospite il grande clarinettista Gabriele Mirabassi, con Paolino Dalla Porta al contrabbasso e Stefano Bagnoli alla batteria. Marcella Carboni, con la sua arpa elettroacustica, omaggia Enrico Pieranunzi, ambasciatore d’eccellenza del jazz italiano nel mondo sin dagli anni '70, coinvolgendo per questo speciale progetto uno dei maggiori interpreti della sua musica, il virtuoso e poetico clarinettista Gabriele Mirabassi. Un dialogo strumentale che si promette davvero intrigante.

Quello di Marcella Carboni è un trio jazz atipico, che vede un’arpa al posto del pianoforte o della chitarra, messa nelle condizioni di andare oltre gli stereotipi legati allo strumento. La caratteristica primaria del trio è un continuo scambio di ruoli: arpa, contrabbasso e batteria si fondono ora in un solo suono, ora in tre dialoganti solisti, ora in un perfetto interplay per sottolineare melodie o graffianti groove. Come scrive la stessa leader nelle note di copertina del loro disco di esordio This is not a Harp: “Non è sicuramente l’arpa angelica, magica e rilassante, che ritroviamo nell’immaginario collettivo. E allora questa non è un’arpa: è la mia voce, il mio suono. È uno strumento che sa graffiare, sa avere ritmo, groove. È straniante, ma a volte anche morbida e dal suono rotondo”.

L’evento è organizzato in collaborazione con il Mvsa Museo Valtellinese di Storia e Arte, CAST e il Comune di Sondrio. In caso di pioggia il concerto si terrà all'auditorium Torelli.

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