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Gerola, domenica l'attesa Mostra della Capra orobica

Protagonista della pastorizia di montagna, specie tenace e resistente la Capra Orobica o Capra Valgerola ritrova una giornata di mostre e riconoscimenti

Sono poche, non più di qualche migliaio in Italia, una specie rara, vengono tenute in stalla e sui prati alpini impervi da pochi alpeggiatori con estrema fierezza, simboli di un modo di lavorare e accudire la montagna e i pascoli che si rintraccia ormai in pochi luoghi delle Alpi. Ma il loro allevamento è in ripresa e il loro latte è considerato “prezioso”, ingrediente fondamentale tra l'altro per specialità casearie e in piccola quantità per la produzione del Bitto d'alpeggio, il “bitto originario” celebre formaggio grasso che viene realizzato secondo antichi metodi di lavorazione in estate nelle terre alte in quota a Gerola e nelle zone vicine.

È la Capra Orobica, detta anche «Valgerola», specie presente sul versante alpino-orobico e in Valgerola, in parte anche sul fondovalle della bassa Valtellina, con alcune greggi insediate nelle Prealpi lecchesi e bergamasche che richiama l'attenzione della zootecnia lombarda e montana in questo fine settimana. Domenica 7 maggio Gerola alta centro turistico e stazione montana a fortissima tradizione casearia, ospita la Mostra interprovinciale della “sua” capra orobica. L'evento, molto atteso è organizzato dall'Ecomuseo della Valgerola, dalla Pro loco, dall'Associazione provinciale allevatori di Sondrio con il sostegno del Comune. Quella di domenica è la 16ª edizione della rassegna zootecnica dedicata alla particolare specie ovicaprina, che ha il «vello adatto ai filati pregiati», simile a quelli di alcune razze asiatiche. Una razza che sta viaggiando. «Vengono a chiedercene esemplari – hanno spiegato di recente gli estimatori valtellinesi – anche dal Piemonte, giovani casari che vanno a “colonizzare” angoli sperduti della montagna. La “Orobica” è una specie resistente, ha bisogno di poche cure, la puoi lasciare libera in zone di prato e pendii verticali e lei è autonoma e brucando tiene in ordine il terreno, con la sua presenza preserva la montagna e contiene anche l'avanzare del bosco incolto».

L’incontro è per allevatori e turisti appassionati della cultura contadina alpina, il programma di domenica prevede per le ore 8.30 l’arrivo degli espositori; alle 9.30 si avrà l’inizio delle valutazione dei capi; alle 13 “Pranzo del pastore” con menu a base di polenta taragna e prodotti locali e alle 14.30 ci sarà la premiazione del “Concorso Capra Orobica” con la proclamazione dei campioni assoluti della mostra. Ci saranno iniziative collaterali mirate ai più piccoli curate dal locale Ecomuseo, attività ludico-manuali e prove di mungitura con premiazioni.

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