Venerdì, 19 Luglio 2024
Momento conviviale / Teglio

L'Accademia del pizzocchero di Teglio celebra la solidarietà e la tradizione

Nei giorni scorsi si è tenuta la cena conviviale al ristorante Miravalle

L’Accademia del Pizzocchero di Teglio, durante la cena conviviale di martedì 18 giugno presso il ristorante Miravalle di Teglio, ha presentato il nuovo consiglio direttivo, eletto lo scorso maggio e ha esposto il nuovo progetto di aiuto concreto alle associazioni di volontariato presenti sul territorio

E proprio il presidente Flavio Bottoni, in apertura ha dichiarato: “Una serata che l’Accademia ha organizzato, principalmente per far conoscere i pizzoccheri, un momento conviviale per stare assieme e raccontarvi i nostri progetti. Abbiamo recentemente rinnovato i consiglieri dell’Accademia e siamo qui oggi per presentarveli. Abbiamo delle nuove entrate come Gianpiero Reghenzani e Paolo Battaglia che sono i nostri due nuovi vice presidenti e come consiglieri Francesca Canovi, Lorenza Maffescioni e Michele Rigamonti”.

Diverse saranno le iniziative che vedranno impegnata l’Accademia nei prossimi mesi, a partire dal programma televisivo “Ti Regalo Una Ricetta” su Unica Tv che parlerà delle eccellenze gastronomiche del territorio, dove l’Accademia, congiuntamente a APFValtellina, azienda di promozione e formazione, coinvolgerà i ragazzi dell’istituto, per la promozione dei pizzoccheri.

L’ Accademia promuoverà i vari progetti per i giovani proposti dalla Parrocchia di S.Eufemia e  collaborerà assieme all’amministrazione comunale (presente il sindaco Ivan Filippini) e le associazioni del territorio affinchè i pizzoccheri possano veicolare non soltanto la tradizione di Teglio, ma anche valori sociali. E a tal proposito, la grande novità è che, attraverso le conviviali, verrà di volta in volta individuata un’associazione di volontariato valtellinese a cui verrà destinato un contributo per l’attività stessa.

L’articolo 3 dello Statuto stabilisce che “si propone di intraprendere ed incoraggiare tutte le iniziative che possono contribuire a valorizzare ed accrescere la conoscenza dell’enogastronomia valtellinese anche come espressione di costume, di civiltà, di cultura e di scienza” e proprio a favore di ciò, a fine maggio l’Accademia del Pizzocchero, assieme all’Associazione di San Patrignano presente a Sondrio, si è recata nella comunità di Coriano a preparare un pranzo tipico valtellinese per più di mille persone, un’iniziativa sociale nata per la prima volta a San Patrignano, che consente di portare la cucina tipica italiana all’interno della struttura.

“Il consiglio direttivo ha anche deliberato con la prima seduta, che in ogni occasione di conviviale che andremo a fare, raccoglieremo dei fondi per le associazioni che si distinguono e che operano nel mondo del sociale, per cui una parte della quota della cena verrà devoluta a questo fondo. - ha sottolineato Flavio Bottoni - La prima che abbiamo scelto perché è sempre stata socia e amica dell’Accademia è A.I.D.O. di Sondrio. Noi crediamo fermamente che il volontariato sia un pilastro importante per la società e per questo vogliamo sostenerlo affinchè possa nascere una rete tra le varie realtà".

Visibilmente emozionato, il presidente del Gruppo Intercomunale di Aido Sondrio, Riccardo Redaelli, ringraziando, ha dichiarato: “Questa sera è importante perché l’Accademia ha iniziato un percorso innovativo e lodevole perché sostenere le associazioni di volontariato come la nostra nelle varie serate che ci saranno è un merito non da poco, anche perché le associazioni fanno spesso fatica a mantenersi, un contributo non fa male e siamo molto onorati di essere i primi a ricevere questa donazione. Proprio perché A.I.D.O. si occupa della cultura del dono dal 1973 e in questi 50 anni l’associazione è cresciuta molto ed è molto importante a livello nazionale, siamo circa 1 milione e seicento mila soci in tutta Italia e la realtà provinciale conta quasi dieci mila iscritti con dieci gruppi".

A tal proposito era presente Tiziano Tempera, un trapiantato di fegato di Berbenno che ha voluto sottolineare l’importanza del dono: “Il 25 aprile 2017 ho ricevuto un fegato nuovo e sono rinato a nuova vita, grazie a chi mi ha donato l’organo e ai donatori di sangue che senza di loro io non potrei essere qui a raccontarvi la mia esperienza".

La parola poi al Prefetto Roberto Bolognesi che ha sottolineato l’importanza della missione dell’Accademia e ha dichiarato: “Iniziative come queste vanno promosse perché quello che rappresenta non è soltanto la celebrazione della tradizione dell’agricoltura di montagna e d’Italia, ma è un punto di eccellenza della provincia di Sondrio. L’iniziativa di questa sera ci richiama al valore delle nostre tradizioni, l’Italia infatti è piena di tradizioni che diversificano e caratterizzano le nostre realtà territoriali. Il nostro paese è molto diverso rispetto alle altre nazioni europee, siamo molto meno omogenei della Germania e della Francia per ragioni storiche e di tradizioni ma siamo il terzo stato all’interno dell’Unione Europea in termini di dimensione, come forza economica tra i primi paesi al mondo e questo significa che siamo riusciti a valorizzare le nostre differenze.  La qualità che parte dal pizzocchero che celebriamo stasera, ma che comprende anche l’agricoltura di montagna, rappresenta la scelta dell’uomo di utilizzare la natura perché possa donare prodotti prima solo di sostentamento e oggi come eccellenza del territorio. Ciò che mangiamo questa sera rappresenta la consapevolezza di ciò che noi siamo”.

Il pizzocchero diventa quindi un simbolo di testimonianza del nostro passato che però guarda al futuro nell’ottica della creazione di valore non solo economico, ma soprattutto etico e storico, conoscere da dove siamo partiti è importante per guardare al futuro in modo consapevole, trasmettendo alle generazioni tutta la passione e la ricerca che ha portato a ciò che siamo oggi.

Il vice presidente dell’Accademia Gianpiero Reghenzani ha aggiunto: “Oggi possiamo dire che l’Accademia è un valore aggiunto perché dà merito ai pizzoccheri che sono rappresentativi di Teglio, simbolo di tutta la nostra valle. I pizzoccheri hanno lo scopo di veicolare l’immagine della Valtellina in tutti gli eventi, sono i testimonial della nostra peculiarità territoriale".

In chiusura il neo Questore Sabato Riccio ha aggiunto: “La Valtellina è una terra particolare ricca di tradizioni e di valori e questa Associazione è una famiglia che si impegna nel sociale che rappresenta i valori importanti che fanno crescere una comunità sana”, parole riprese anche dal sindaco di Teglio Ivan Filippini.

Ovviamente non è mancato il ricordo del fondatore dell’Accademia del Pizzocchero di Teglio, Rezio Donchi, venuto a mancare nel 2020 e a cui è stato intitolato un premio a memoria del suo operato.

Riccardo Baldazzi ha voluto sottolineare l’importanza di questo riconoscimento: “Il Premio Rezio Donchi è una benemerenza civica a livello provinciale che va a premiare una persona o un’associazione che si è particolarmente distinta nella sua attività e nel contempo abbia dato lustro alla Valtellina, che è un po’ quello che faceva Rezio con l’Accademia. Il primo anno, nel 2020 venne assegnato alla dottoressa Chiara Rebucci, responsabile dei reparti covid del Morelli di Sondalo, il secondo ad Arianna Fontana che era diventata l’atleta italiana più medagliata di sempre e l’anno scorso il premio è andato all’associazione Valtellina Wine Trail per aver promosso un evento di grandissimo successo che ha fatto conoscere il territorio fuori dai confini nazionali".

Una serata all’insegna della tradizione che però vuole guardare al futuro con speranza e voglia di concretizzare non soltanto il pizzocchero a simbolo della Valtellina, ma anche come veicolo di aiuto verso tutte quelle associazioni di volontari che si prodigano ogni giorno sul territorio affinchè ci sia una qualità di vita migliore per tutti, in un’ottica inclusiva e generosa.

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