SS 36 declassata e disagi ferroviari: preoccupazione per turismo e trasporto merci

Il comunicato della Cisl Sondrio

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di SondrioToday

Gli enormi disagi verificatisi domenica scorsa a causa del blocco ferroviario causato dal maltempo, unitamente al nuovo assetto viario della superstrada 36, con conseguente abbassamento dei limiti di velocità, sono aspetti che ci preoccupano non poco sul futuro economico e produttivo della nostra Provincia.

I disagi continui del trasporto ferroviario, che di fatto ne sostanziano l’inaffidabilità, e la percorribilità lenta dell’unica strada che ci collega con il resto del Paese, non sono situazioni da trascurare. Sono condizioni che vanificano “a monte” gli sforzi che oggi stiamo affrontando per migliorare il nostro sistema della mobilità con la realizzazione della tangenziale di Morbegno e con l’allargamento del tratto di statale a Pozzo di Riva in Valchiavenna.

Migliorare la viabilità all’interno delle nostre valli, vedendo al contempo pesantemente compromesse le condizioni di accesso, rende vano ogni sforzo di miglioramento e concorre a pregiudicare in primis il nostro turismo, risorsa economica primaria che si basa sull’attrattività del nostro territorio. E’ chiaro che, se l’accesso alle nostre valli diventa normalmente difficoltoso e a volte, addirittura, “un’impresa”, l’attrattività viene meno, pertanto, il turismo ne risente pesantemente e si allontana in tal modo ogni ipotesi di rilancio del settore.

Non da meno è da considerare l’aggravio sulla logistica e sul trasporto delle merci che sono condizioni funzionali per la tenuta della nostra manifattura e che, al di là di ipotesi innovative della nostra viabilità quali quelle dei trafori, certamente benefiche ma ancora lontane nel tempo, non possono essere oggi pregiudicate dalle ultime decisioni dell’ANAS sul declassamento della superstrada. Da sempre la CISL di Sondrio si è spesa per denunciare condizioni di criticità inaccettabili del nostro sistema di mobilità, sia esso legato al trasporto delle persone che delle merci.

Da tempo il sindacato territoriale, ed in particolar modo la CISL, rivolge all’Amministrazione provinciale l’appello a costituire un tavolo mirato ad un’interlocuzione tra i vari soggetti (istituzionali, economici e sociali) coinvolti nella tematica dei trasporti, un’interlocuzione che possa essere strumento di analisi e, soprattutto, di proposte per affrontare una tematica così importante che si compone di aspetti variegati e complessi. Al momento dobbiamo constatare, nostro malgrado, che l’appello, oramai rivolto da oltre un anno, non ha a tutt’oggi ricevuto accoglimento.

Nonostante ciò restiamo tuttavia convinti che sulle questioni dei trasporti e della mobilità, quali quelle che sono alla nostra attenzione in questi giorni, occorra un’azione comune, che veda il coinvolgimento delle istituizioni, degli operatori e delle associazioni del mondo economico e sociale, magari anche coordinata con le stesse componenti del limitrofo territorio lecchese, al fine di porre in essere un modello sostenibile di mobilità capace non solo di guardare ma anche di determinare il futuro.

CISL Sondrio
Referente settore Trasporti
Michele Fedele

Il Segretario Generale
Mirko Dolzadelli

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