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Martedì, 27 Febbraio 2024
Ferma opposizione

Contro la privatizzazione di Poste una mobilitazione in provincia di Sondrio

L'annuncio del rappresentante della Spl Cisl di Sondrio Dante Spiniello contrario alla strada intrapresa dal Governo Meloni

La Slp Cisl di Sondrio, l'organizzazione sindacale maggiormente rappresentativa tra i dipendenti di Poste Italiane in Valtellina e Valchiavenna, ha annunciato la sua ferma opposizione alla decisione del Governo di privatizzare ulteriori quote dell'azienda.

Per quaesto l'organizzazione sindacale organizzerà una mobilitazione che coinvolgerà l'intera provincia, con l'obiettivo di sensibilizzare cittadini, pensionati, associazioni, istituzioni e forze politiche sull'importanza di conservare il carattere pubblico della più grande azienda del paese.

Dante Spiniello, segretario provinciale della Slp Cisl Sondrio, evidenzia il ruolo strategico che Poste Italiane svolge nella provincia, nota per un elevato traffico nella consegna di corrispondenza e pacchi. "La privatizzazione - afferma Spiniello -, rappresenta un rischio per il futuro di migliaia di lavoratori, potrebbe non solo ridurre il personale, ma incidere negativamente sul mantenimento del servizio universale, compromettendo l'erogazione di servizi essenziali per la cittadinanza e le piccole imprese. Poste Italiane ha dimostrato negli anni di essere una realtà produttiva di utili, con bilanci solidi che contribuiscono in modo significativo alle finanze pubbliche, risultati ottenuti grazie all'impegno dei dipendenti. Con il 65% delle azioni ancora sotto il controllo pubblico, la vendita di ulteriori quote al settore privato potrebbe precludere la capacità di mantenere un servizio di alta qualità e a costi contenuti, penalizzando soprattutto le fasce più deboli della popolazione in un contesto già delicato per l'equilibrio economico nazionale". 

"Le privatizzazioni, attuate con lo scopo di fare cassa, sono dannose per il paese - aggiunge il segretario -. Ci opporremo con determinazione per far comprendere il valore della nostra rappresentanza. Non dimentichiamo che Sondrio è un territorio totalmente montano e rurale, esteso per ben 200 km”.

La Slp Cisl Sondrio, che ha ricevuto circa l'85% dei consensi alle recenti elezioni delle Rsu (Rappresentanze Sindacali Unitarie), considera essenziale impedire questa privatizzazione, ritenendola un'operazione errata.

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