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Mercoledì, 21 Febbraio 2024
Economia

Secam, "ottimismo e fiducia"

La volontà di Provincia e Comuni è quella di risanare le finanze. Menegola: "I primi fondi Aqst già quest'anno. Entro l'estate sapremo il percorso più virtuoso per superare la crisi". In liquidazione Enerbio

La Provincia di Sondrio crede nell'operato di Secam. A confermalo è il presidente dell'ente provinciale, Davide Menegola. "Anche se non vi sono ancora accordi scritti posso garantire che ci impegneremo per dare un segnale politico concreto. Ho già parlato con i rappresentanti regionali che siedono al tavolo Aqst (Accordo Quadro per lo Sviluppo Territoriale, ndr) per recuperare risorse già nell'annualità in corso, per poi raddoppiare la cifra l'anno prossimo e saldare quanto serve nel 2025".

Si torna così a parlare di quei 15 milioni di euro "promessi" dal vecchio inquilino di palazzo Muzio, Elio Moretti, e di fatto mai stanziati per una questione di tempistiche, come spiega Menegola. "All'ultima assemblea con i sindaci vi era stato un malinteso. Qualcuno aveva pensato che i soldi fossero stati 'scippati', ma le realtà è che quelli sono fondi da destinare a progetti specifici e non rientrano nel bilancio della Provincia. Sono soldi che la Regione, attraverso l'ATO (Ambito Territoriale Ottimale, ndr), metterà a disposizione di Secam a fronte della realizzazione delle opere di ammodernamento della rete idrica previste nel piano industriale approvato. I soldi verranno allocati, sono le tempistiche che saranno diverse rispetto a quanto annunciato a novembre".

Enerbio in liquidazione

Una decisione, quella di reperire risorse per "dare un segnale di ottimismo", annunciata ai sindaci di Valtellina e Valchiavenna durante le assemblee degli enti e dei soci di Secam convocate, contestualmente, nel pomeriggio di mercoledì 17 maggio. Due incontri tenutisi a porte chiuse, senza pubblico o giornalisti (nonostante la contrarietà dei sindaci di Montagna in Valtellina, Tirano e Sernio), nel tentativo di ridare slancio alla gestione delle multiutility valtellinese.

In tal occasione si è parlato anche del futuro di Enerbio, la società che gestisce l'impianto di Postalesio per la produzione di energia elettrica da biogas. In linea con quanto espresso dalle commissioni di vigilanza, i soci di Secam, titolari del 51% delle quote, hanno deciso per la messa in liquidazione della società partecipata. Troppi gli oltre 700mila euro di debiti per pensare ad un ripianamento. Toccherà agli altri soci di Enerbio, Cooperativa Agricola BioEnergia Valtellina, titolare del 48% delle quote, e Coldiretti (1%), valutare se avvallare la scelta dei primi cittadini o decidere di estinguere i debiti.

Questione pef

Resta inoltre ancora aperta la questione dei mancati pagamenti, nonostante i decreti ingiuntivi per le annualità 2020 e 2021, delle fatture per la gestione dei rifiuti da parte dei sei Comuni dell'Alta Valle (Sondalo, Valdisotto, Bormio, Valfurva, Valdidentro e Livigno), oltre a Grosotto, Morbegno e Talamona, di cui Davide Menegola è sindaco. Introiti mancanti che superano i 4 milioni di euro. "A monte mancano delle regole chiare. Come Comune di Talamona abbiamo già accantonato quanto dovuto. Dobbiamo solo capire, insieme a nostri uffici, come farlo, come poter cioè motivare il pagamento senza incappare in sanzioni".

Discorso diverso invece per i Comuni del Bormiese. I primi cittadini, differentemente da chi ha già saldato quanto dovuto, chiedono da mesi maggiori dettagli. "In qualità di soci di Secam non pretendiamo sicuramente di non pagare il servizio di smaltimento rifiuti, ma da tempo chiediamo un costo dettagliato del servizio. Questo a tutela dell'Ente che rappresentiamo ma soprattutto, visti i probabili aumenti del servizio, per una maggiore chiarezza e tutela nei confronti dei cittadini", spiegano Silvia Cavazzi, Remo Galli, Ilaria Peraldini, Massimiliano Trabucchi, Alessandro Pedrini e Luca Bellotti. Una posizione che non trova molte condivisioni tra gli altri sindaci. Menegola e la Provincia cercano di mediare, "per accompagnare un dialogo difficile".

La volontà di risanare Secam pare comunque evidente. "In virtù dell'incarico imminente ad una società di consulenza, entro l'estate sapremo definire il percorso più virtuoso per superare questa fase di criticità. La Provincia è ottimista e le risorse Aqst che verranno messe a disposizione sono un segnale evidente. Il sistema ha bisogno di fiducia", ha chiosato il presidente provinciale.

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