Economia

Coldiretti Sondrio ha un nuovo presidente: eletto Sandro Bambini

L'agricoltore e politico di Ponte in Valtellina succede alla dimissionaria Silvia Marchesini: "Va rinnovata una presa di piena coscienza della strategicità dell'agricoltura in Valtellina e Valchiavenna"

Tutto come previsto. Sandro Bambini, classe 1969, di Ponte in Valtellina, è il nuovo presidente di Coldiretti Sondrio. A eleggerlo, con voto unanime, l’assemblea riunitasi giovedì 8 giugno ad Albosaggia, presso la sede del Parco delle Orobie. Rinnovato anche il nuovo consiglio direttivo che coadiuverà Bambini nel suo prossimo mandato, insieme ai quattro vicepresidenti, che assicurano una piena rappresentanza territoriale dell’intera valle (Marco Silvestri di Livigno, Daniele Fallini di Samolaco in Valchiavenna, Luca Balgera di Chiuro e Benedetto De Campo di Tirano). Bambini succede a Silvia Marchesini, la quale si era dimessa lo scorso aprile, senza attendere la naturale scadenza del mandato. Una scelta inusuale che aveva creato non poche perplessità tra gli agricoltori (e non solo) della provincia di Sondrio. Oltre ai 15 consiglieri eletti, siedono nel nuovo consiglio anche i nuovi responsabili dei movimenti in seno a Coldiretti (Veronica Baruta per Donne Impresa, Fabio Rini Lumina per Giovani Impresa, Walter Raschetti per i Senior e Angelo Cerasa in rappresentanza degli agriturismi di Terranostra).

Il direttore con presidente e vice presidenti

Sandro Bambini conduce un'impresa agricola a duplice vocazione per la produzione di mele e uva. I suoi vigneti e frutteti si trovano a Ponte e Tresivio. E' anche attivo nel settore della commercializzazione di prodotti per l'agricoltura e alimentazione animale. Diplomato perito agrario all'Istituto Pastori di Brescia, ricopre anche il ruolo di vicesindaco con delega a Territorio e Viabilità nel Comune di Ponte in Valtellina ed è presidente del "Consorzio di Miglioramento Fondiario - Sponda soliva". È sposato con due figli, anche loro impiegati nell'azienda agricola. "Il mio impegno sarà quello di lavorare in squadra con i dirigenti di Coldiretti per valorizzare il ruolo del made in Sondrio nelle filiere agroalimentari della produzione, trasformazione e distribuzione dei prodotti, in una chiave moderna, sostenibile e con alto valore aggiunto anche per il consumatore finale", ha dichiarato il neoeletto, desideroso di “rafforzare il senso di appartenenza alla nostra associazione che ha sempre più influenza sull’agenda della politica agricola nazionale".

Eletto il nuovo consiglio di Coldiretti Sondrio

Gli obiettivi 

Bambini ha degli obiettivi. "Va rinnovata una presa di piena coscienza della strategicità dell'agricoltura in Valtellina e Valchiavenna: lo sarà ancor più da qui ai prossimi anni, gli stessi che ci separano dai traguardi olimpici. E' un'agricoltura che deve porsi obiettivi e programmi, perché il prossimo periodo sarà di estrema importanza: obiettivi che vanno perseguiti con condivisione e confronto. La connessione con il turismo è tra i punti focali, come anche l'accompagnare l'agricoltura in una transizione sempre più digitale e innovativa, concepita però al servizio delle produzioni e tradizioni che hanno costruito nei secoli l'identità dei nostri territori e prodotti. Non possiamo non fare i conti con i cambiamenti climatici e con i problemi legati ai selvatici: il rapporto tra agricoltura e territorio vive di equilibri, di sinergie, ma anche della consapevolezza del ruolo fondamentale che gli agricoltori rivestono nella tutela del territorio in cui sono insediate le loro imprese, particolarmente in montagna".

Diventa allora fondamentale una maggiore attenzione alla sostenibilità, intesa nella sua interezza: “So di poter contare sul forte radicamento territoriale della federazione Coldiretti, della sua dirigenza e della sua struttura: noi tutti siamo parte, con orgoglio, di un’organizzazione che riveste un ruolo importante e responsabile, aperta alla concertazione e al confronto, promotrice di idee e strategie. Non posso che assicurare il mio massimo impegno in questo senso, contando anche sulla viva partecipazione delle imprese che danno vita ai mercati di Campagna Amica sul territorio, degli agriturismi della rete Terranostra, dei movimenti dove giovani, donne e senior danno quotidianamente spinta propositiva alle azioni intraprese da Coldiretti sul territorio valtellinese e chiavennasco”.

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