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Saldi invernali in Lombardia dal 5 gennaio 2021 e promozioni già a dicembre

Lo ha deciso la giunta regionale «al fine di favorire la ripartenza del commercio». Ma bisognerà aspettare l'evoluzione della situazione epidemiologica

Finito un anno che in molti sperano di riuscire a dimenticare presto, con l'inizio del 2021 in Lombardia tornano (si spera insieme a un po' di normalità) i saldi invernali. Gli sconti inizieranno il 5 gennaio 2021 anche se già nei 30 giorni precedenti i negozi potranno applicare promozioni. A stabilirlo la Giunta regionale, su proposta dell'assessore allo Sviluppo Economico, Alessandro Mattinzoli.

La decisione della Giunta, come fanno sapere da Palazzo Lombardia, è stata assunta per il perdurare dell'emergenza epidemiologica da Covid-19. Le attività di commercio al dettaglio infatti hanno subito una notevole diminuzione delle vendite, anche successivamente alla riapertura delle attività e, pertanto, si è ritenuto opportuno, come già deliberato per i 'Saldi estivi 2020', eliminare vincoli legati alla determinazione dei prezzi dei prodotti soggetti a saldo, al fine di favorire la ripartenza del commercio.

«Per la grande crisi che stiamo attraversando - ha osservato Mattinzoli - trovare sintesi e soluzioni che possano accontentare tutti non è facile. In questo caso, credo si possa affermare, ci sia stata unanimità. Anche l'abolizione del divieto delle promozioni nei 30 giorni precedenti è la scelta giusta, perché flessibile e rispondente alle diverse necessità». 

Attenzione però: non è ancora chiaro quale sia la situazione epidemiologica al 5 gennaio. E, soprattutto, i negozi saranno aperti da zona gialla o zona rossa?

Le regole dei saldi: cosa bisogna sapere

Ai fini di informazione e tutela dei consumatori, bisogna sapere che i commercianti hanno l’obbligo di esporre, accanto al prodotto, il prezzo iniziale e la percentuale dello sconto o del ribasso.

L’operatore commerciale ha inoltre l’obbligo di fornire informazioni veritiere in merito agli sconti praticati sia nelle comunicazioni pubblicitarie (che, anche graficamente, non devono essere presentate in modo ingannevole per il consumatore) sia nelle indicazioni dei prezzi nei locali di vendita. Non può  indicare prezzi ulteriori e diversi e deve essere in grado di dimostrare agli organi di controllo la veridicità delle informazioni relative al prodotto.

I prodotti in saldo devono essere separati da quelli eventualmente posti in vendita a prezzo normale (se ciò non è possibile, cartelli o altri mezzi devono fornire al consumatore informazioni inequivocabili e non ingannevoli). Se il prodotto risulta difettoso, il consumatore può richiedere la sostituzione dell’articolo stesso o il rimborso del prezzo pagato dietro presentazione dello scontrino, che occorre quindi conservare.

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