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Venerdì, 28 Gennaio 2022
Economia

Le eccellenze enogastronomiche attraggono sempre più turisti in provincia di Sondrio

Sei italiani su 10 hanno scelto di visitare cantine, agriturismi o aziende agricole e di acquistare o consumare in loco i prodotti locali. Una tendenza riscontrata, secondo Coldiretti Sondrio, anche in Valtellina e Valchiavenna

E' stata un'estate molto intensa, quella che sta per concludersi, per gli imprenditori agricoli di Valtellina e Valchiavenna, al lavoro in questi mesi per accogliere i visitatori alla scoperta del made in Sondrio. Dagli itinerari in montagna, agli agriturismi in alpeggio, alle visite in cantina, sono state tante le opportunità per i turisti e la provincia di Sondrio ha così dimostrato di saper cogliere una tendenza sviluppatasi soprattutto negli ultimi anni.

A caccia delle eccellenze

Quasi sei italiani su dieci (59%) in vacanza in Italia, durante l’estate 2021 hanno infatti scelto di visitare frantoi, malghe, cantine, aziende, agriturismi o mercati degli agricoltori per acquistare prodotti locali a chilometri zero direttamente dai produttori, ottimizzare il rapporto prezzo/qualità e portarsi a casa un pezzo di storia della tradizione italiana a tavola.

Lo rimarca Coldiretti Sondrio in occasione del primo fine settimana di settembre, che ha segnato il grande rientro nelle città al termine delle ferie. Vacanze sempre più “gastronomiche” e attente al legame tra cibo e territorio grazie all’impegno e al lavoro degli imprenditori agricoli che, anche in Valtellina e Valchiavenna, hanno consentito ai turisti di scoprire a 360° il patrimonio agroalimentare che il territorio sa esprimere.

E i turisti, a loro volta, hanno ripagato questo impegno attraverso gli acquisti dei prodotti tipici, ma anche fotografando, spesso, i piatti loro serviti prima di gustarli e postando gli scatti sui loro profili social: un fenomeno, quello del food selfie, anch'esso in espansione e che per imprenditori e agricoltori rappresenta un ulteriore veicolo di visibilità e pubblicità da non sottovalutare.

Gusto e tradizione

Il cibo rappresenta quest’anno per quasi il 22% degli italiani la principale motivazione di scelta del luogo di villeggiatura, mentre per un altro 56% costituisce uno dei criteri su cui basare la propria preferenza. Solo un 4% dichiara di non prenderlo per niente in esame. "La tavola - evidenzia Coldiretti - è diventata la voce principale del budget delle famiglie in vacanza in Italia con circa un terzo della spesa di italiani e stranieri destinato alla tavola per consumare pasti in ristoranti, pizzerie, trattorie o agriturismi, ma anche per cibo di strada o specialità enogastronomiche".

Un ruolo importante in tutto ciò è rappresentato dai piccoli borghi dove nasce il 92% delle produzioni tipiche nazionali secondo l’indagine Coldiretti/Symbola. L’acquisto di un alimento direttamente dal produttore è anche una occasione per conoscere non solo il prodotto, ma anche la storia, la cultura e le tradizione che racchiude, dalle parole di chi ha contribuito a conservare un patrimonio che spesso non ha nulla da invidiare alle bellezze artistiche e naturali del territorio nazionale. In molti casi la vendita è accompagnata anche dalla possibilità di assaggi e degustazioni “guidate”, che consente di fare una scelta consapevole difficilmente possibile altrove, ma anche di verificare personalmente i processi produttivi in un ambiente naturale tipico della campagna.  

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