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Economia

Crédit Agricole Italia accelera su digitale e "crescita organica"

Presentato oggi il Piano a medio termine per il 2025. Si punta ad un utile netto globale sopra i 6 miliardi

È stato presentato oggi il Piano a medio termine per il 2025 targato Crédit Agricole. Il piano imprime una accelerazione anche sulle attività italiane, guidate dal Responsabile del Crédit Agricole in ItaliaGiampiero Maioli.

Qui Crédit Agricole rappresenta la sesta banca commerciale nel Paese con una quota di mercato del 5,5%. L'obiettivo è accelerare la focalizzazione sulle soluzioni digitali, sull'Esg e su quattro segmenti di prodotto (immobiliare, agroalimentare, assicurazioni danni, risparmio gestito).  La banca punta poi ad aumentare l'efficienza operativa grazie alle sinergie legate all'integrazione di Creval e CA FriulAdria, all'ottimizzazione della rete e all'aumento significativo delle soluzioni self-care e digitali (che porteranno a una riduzione del 3% del cost to income ratio entro il 2025). 

Crédit Agricole Italia che ha l'obiettivo di restare ai vertici del mercato, consoliderà la sua leadership negli ambiti storicamente di eccellenza come mutui e settore agri-agro, con obiettivo di crescita della quota di mercato di almeno 1 punto percentuale, grazie ad una sempre maggiore digitalizzazione dei processi e specializzazione e 'targettizzazione' dell'offerta. 

È prevista inoltre un'accelerazione nei business ad elevato potenziale come Wealth Management e Bancassurance - rafforzando le sinergie con le società del gruppo in Italia e nel Private Banking. Nell'ambito degli investimenti sulle tecnologie Crédit Agricole Italia nelle infrastrutture raddoppia rispetto al piano precedente la quota dedicata a innovazione e sviluppo (data centricity, soluzioni di Intelligenza Artificiale, rafforzamento Cyber security).

L'istituto inoltre prevede, nell'ambito del ricambio generazionale, oltre 1.200 assunzioni, in special modo di profili tecnici e specialistici a supporto della trasformazione digitale. 

Soddisfazione

Sull’Italia si sono espressi con soddisfazione i vertici di Crédit Agricole. “Il nostro modello prevede di dare la priorità alla crescita organica, attraverso la banca universale, ovvero quella di Crédit Agricole Italia che si sta fondendo con Creval e CA FriulAdria, e lo sviluppo delle nostre attività''. Così Philippe Brassac, Ceo di Crédit Agricole, nel corso della conferenza stampa di presentazione del nuovo Piano industriale. “Noi - sottolinea - siamo attivi in Italia da più di 30 anni, e non solo negli ultimi anni, questo è un punto importante. Abbiamo una traiettoria molto lunga in Italia e cerchiamo, regolarmente, di sviluppare questo modello che coniuga la banca tradizionale, Crédit Agricole Italia, e le attività del gruppo, che sono tutte presenti in Italia”. 

Al suo fianco il deputy ceo Xavier Musca che, a domanda su possibili acquisizioni, ribatte: “La crescita per linee esterne? Ricordo le regole sulla redditività dell'investimento e la capacità di integrare l'acquisizione nel nostro sistema, nel nostro modello. Quando realizziamo un'acquisizione, vogliamo che diventi parte integrante del gruppo Crédit Agricole. Non facciamo mai un'acquisizione che potrebbe trasformare il nostro sistema. Per quanto riguarda l'asset management, ovviamente siamo aperti a tutte le opportunità di crescita esterna possibili in Europa. Sottolineo che abbiamo già una posizione molto solida in Europa, siamo il numero tre del mercato e pensiamo che, forse in Italia soprattutto, abbiamo la capacità di svilupparci in modo organico nell'ambito dell'asset management. In ogni caso, guardiamo a come si evolve la situazione in Italia con ottimismo. È un Paese nel quale siamo presenti da molto tempo e pensiamo di poter crescere molto”.

Rispetto al contributo dell'Italia al Piano industriale Musca prosegue: “Crédit Agricole Italia, cioè la banca più le varie attività, rappresenta quasi il 15% del risultato di Crédit Agricole. Nei 6 miliardi e più che ci prefissiamo per il 2025, è quella che deve essere la quota dell'Italia. Ci aspettiamo che l'Italia continui a rappresentare un 13-14-15% di questo totale. E poi vedremo come questo si esplicita. Italia è molto importante rispetto all'insieme del gruppo e ben redditizia”.

Obiettivi 

Per quanto riguarda invece gli obiettivi globali di Crédit Agricole, si punta ad una forte redditività, con un utile netto di pertinenza del gruppo superiore a 6 miliardi di euro entro il 2025 e all'aumento dell'obiettivo di ritorno sul patrimonio netto tangibile (ROTE) a oltre il 12% nel 2025. 

Il piano punta ad una crescita ambiziosa caratterizzata da un'accelerazione della trasformazione digitale della banca: 20 miliardi di euro di budget a IT e digitale nel periodo, di cui un miliardo dedicato a programmi di investimento per la trasformazione tecnologica. 

"La nostra strategia di espansione fino al 2025 si basa su un forte potenziale di crescita organica con un target di oltre un milione di clienti in più. Le nostre aziende, leader in Europa, continueranno il loro sviluppo ed espanderanno le loro offerte per soddisfare nuove abitudini e supportare le transizioni", indica Crédit Agricole in una nota.

La Banque Verte stima che i ricavi siano equilibrati e in crescita in tutte le linee di business, con un tasso di crescita medio annuo tra il 2021 e il 2025 di circa +3,5% e che l'aumento degli utili possa essere di circa +3% annuo in media tra il 2021 e il 2025 (+4,7% rispetto al risultato target del precedente Piano a medio termine). 

Novità

Il gruppo annuncia due nuove linee di business, Crédit Agricole Transitions & Energies per rendere le transizioni energetiche accessibili a tutti e accelerare l'avvento delle energie rinnovabili, e Crédit Agricole Santé & Territoires, per facilitare l'accesso all'assistenza sanitaria e ai servizi di cura per gli anziani.

Il CEO Philippe Brassac ha commentato "Oggi è più facile pensare a lungo termine che pianificare a breve. Grazie al nostro modello di banca universale, noi miglioriamo continuamente le nostre performance, e questo ci consente di supportare ciascuno dei nostri clienti e di agire per il domani. Con la creazione di due nuovi métier, volti a rendere le transizioni energetiche accessibili a tutti e a facilitare l'accesso all'assistenza sanitaria e ai servizi di cura per gli anziani, estendiamo la nostra vocazione di costruttori del futuro."

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