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Il nuovo corso di “Operazione Risorgimento Digitale”: contenuti formativi gratuiti per incentivare il rapporto con il digitale

Dallo smart working alla didattica a distanza, dalla spesa online alle videochiamate: secondo il “Rapporto sulla trasformazione digitale dell’Italia”, realizzato dal Censis in collaborazione con il Centro Studi TIM, gli italiani hanno dimostrato di saper trasporre le loro attività sul web in seguito al mutare delle esigenze.

L'inaugurazione di una grande scuola accademica virtuale gratuita e per tutti: potrebbe definirsi così l’evento in diretta streaming  "Operazione Risorgimento Digitale, le competenze del futuro, oggi" di martedì 1° dicembre, moderato da Riccardo Luna, in cui si sono alternate le opinioni, le esperienze e le riflessioni sul tema dell'innovazione digitale da parte di istituzioni, imprese, esperti e stakeholders.

Ad aprire l'evento Luigi Gubitosi, Amministratore Delegato di TIM, che ha sottolineato l'importanza "di una grande rimonta del digitale affinchè l'Italia possa allinearsi agli altri grandi Paesi europei. Dobbiamo arrivare almeno al centro della classifica dell'indice Desi, l'indicatore della Commissione Ue che misura il livello di digitalizzazione dei paesi europei, sottolineando l'importanza di un'accelerazione sulla trasformazione digitale".

Se l’Italia fino a prima del lockdown si piazzava in un'impietosa 25ª posizione (su 28), nell’ambito del rapporto Desi (l’indice di digitalizzazione dell'economia e della società con cui la Commissione Europea monitora la competitività digitale degli Stati membri), ecco che le sopraggiunte esigenze hanno generato uno scatto incisivo sul rapporto degli italiani con il digitale. Lo analizza a fondo il Censis, che in collaborazione con il Centro Studi TIM, in relazione al programma Operazione Risorgimento Digitale dell'Italia, ha presentato un dettagliato rapporto sulla trasformazione digitale dell'Italia, in occasione dell’evento in diretta streaming "Operazione Risorgimento Digitale, le competenze del futuro, oggi" il primo dicembre alle 17.30, in cui, a un anno dal lancio del progetto, volto ad accelerare le competenze digitali tra cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni, sono state presentate le nuove proposte formative, tra webinar e contenuti gratuiti.

Alla giornata hanno partecipato Salvatore Rossi, Presidente di TIM e Luigi Gubitosi, Amministratore Delegato di TIM. Inoltre i CEO delle aziende partner di Operazione Risorgimento Digitale e i rappresentanti delle Associazioni dei Consumatori che supportano il progetto, sono stati "Maestri d’Italia" con una lezione di 100 secondi sui temi e le parole chiave della società digitale (QUI l'elenco completo).

Dallo smart working alla didattica a distanza, dalla spesa on line alle videochiamate, gli italiani hanno dimostrato di saper trasporre le loro attività sul web nel corso del lockdown della scorsa primavera, in cui si è registrata un’impennata senza precedenti nell’utilizzo in particolare modo della rete fissa, con picchi del 90% rivelandone le potenzialità ma anche la resistenza. 8 italiani su 10 hanno acquisito basilari competenze digitali, il 75% della popolazione ha utilizzato Internet con regolarità, il traffico per servizi di videocomunicazioni è aumentato di circa 8 volte e quasi 9 italiani su 10 hanno potuto continuare a svolgere le loro attività a distanza grazie alla connessione internet. L’eventuale consolidamento di questi “nuovi” comportamenti, applicati al punteggio del DESI per l’Italia, genererebbero idealmente una crescita del 15%, facendo balzare l’Italia al 19° posto in classifica, 6 posizioni rispetto alla precedente pagella digitale europea. 

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Questa rinnovata consapevolezza è il terreno più fertile per Operazione Risorgimento Digitale, il progetto promosso da TIM e numerosi partner di eccellenza del settore pubblico, privato e del no profit, volto ad arginare il digital divide culturale. Sono online le prime 50 classi della “Scuola di internet” aperte a tutti i cittadini. Un ampio programma formativo dedicato a persone di ogni età che hanno la possibilità di seguire webinar gratuiti per apprendere concretamente come le applicazioni e i servizi digitali possano semplificare le attività quotidiane. Sicurezza informatica, home banking, e-commerce, utilizzo del Fascicolo sanitario elettronico, Spid e PagoPA sono alcuni dei temi al centro delle lezioni, che utilizza la piattaforma Google Workspace e che vede la collaborazione della Fondazione Mondo Digitale.  

In collaborazione con Associazioni dei Consumatori Adiconsum, Adoc, Altroconsumo, Cittadinanzattiva, Codacons, Federconsumatori e U.Di.Con., prende poi il via il percorso formativo "Consumatori digitali, consapevoli e sicuri", con lezioni e contenuti gratuiti rivolti a cittadini e consumatori e in particolare modo rivolto alla prevenzione dei rischi online per tutta la famiglia.

Nuovi Docenti Digitali”, è il corso di “WeSchool” rivolto ai docenti della scuola secondaria, suddiviso in moduli, come "Introduzione alla didattica integrata", "Progettazione Didattica", "La lezione live a distanza", "Flipped classroom", "Cooperative learning", "Debate", "Valutazione e Inclusione". “Competenze digitali” è poi un percorso di e-learning certificato da docenti universitari per accelerare l’acquisizione delle competenze digitali dei lavoratori nelle Imprese, a cui sono rivolti anche degli specifici corsi di formazione a numero chiuso rivolti a PMI e imprenditori, come "Trasformazione Digitale", "Web e Marketing", "Big Data, IoT e AI" e "Cloud".

Pensato poi per la trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione, un percorso di e-learning in quattro moduli dedicato ai dipendenti pubblici delle città capoluogo di provincia e delle città metropolitane, con contenuti che saranno personalizzati anche per il personale amministrativo delle scuole e delle ASL

“TIM ha deciso di impegnarsi nella formazione digitale perché è in gioco lo sviluppo dell’Italia" - sottolinea Salvatore Rossi, Presidente di TIM. "Per essere al passo con i Paesi con cui vogliamo confrontarci dobbiamo tutti investire nelle conoscenze e nelle abilità digitali, sostanza della modernità. Operazione Risorgimento Digitale ha l’ambizione di contribuire, in maniera concreta, a innalzarle per tutti i cittadini, anche anziani e fuori delle grandi città. Insieme con i nostri partner, vogliamo ridurre il divario fra chi è più avanti e chi è più indietro, fino a chiuderlo”.

“Fin dal lancio del progetto - aggiunge Luigi Gubitosi, Amministratore Delegato di TIM - abbiamo promosso iniziative di divulgazione e formazione in collaborazione con importanti partner dell’industria, delle istituzioni, dell’associazionismo di categoria e del terzo settore. L’esperienza della pandemia ha accelerato la diffusione e l’utilizzo di molti strumenti di comunicazione via web. Siamo convinti che il 2021 sarà un anno determinante per rilanciare lo sviluppo tecnologico e il processo innovativo del nostro Paese, anche grazie alle importanti risorse attese dal Next Generation EU”.

"Operazione Risorgimento Digitale non si è mai fermata e ha dato vita a nuove modalità per diffondere i suoi contenuti e raggiungere obiettivi di formazione e divulgazione digitale - specifica Carlo Nardello - Chief Strategy, Business Development & Transformation Officer di TIM - passando dalle strade del Paese al mondo online. Dopo il successo di Maestri d’Italia e delle Master Class rivolte a professionisti e PMI, siamo ora pronti con nuove iniziative che, grazie a una rinnovata articolazione multi-piattaforma e multi-target delle attività, potranno raggiungere un numero ancora maggiore di cittadini, scuole, imprese e pubbliche amministrazioni”.

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Operazione Risorgimento Digitale, realizzata in collaborazione con la Commissione europea e aderente al Manifesto della Repubblica Digitale promosso dal Ministro dell’Innovazione, era cominciata con un tour “fisico” itinerante, circa un anno fa da Marsala realizzando 12 tappe in Sicilia e Calabria, coinvolgendo oltre 6 mila persone, ma si è trasformato, con il fluire degli eventi, in una grande scuola online. Sono state oltre 60 le iniziative di solidarietà digitale per superare i limiti del distanziamento sociale; oltre 30 lezioni sugli impatti sociali ed economici dell’emergenza Coronavirus grazie a "Maestri d’Italia" che ha previsto anche Master Class, grazie alle quali esperti del settore hanno trasferito le conoscenze e competenze digitali su didattica a distanza, digitalizzazione della PA, smart working, cybersecurity e socialmedia, ma anche un ricco programma di contenuti di edutainment dedicati ai bambini per far acquisire loro le competenze digitali.

"Maestri d’Italia" ha registrato oltre 700 mila visualizzazioni nel corso di 6 mila minuti di dirette erogate e 18 mila ore di on demand fruito, 33 giorni di diretta con 3 diversi format quotidiani, 80 live streaming e migliaia di interazioni social. Complessivamente le 18 Master Class, rivolte ai professionisti e alle PMI, realizzate in collaborazione con Cisco, Manpower, Accenture e NTT DATA, Olivetti, Engineering, Ericsson – sono state seguite da oltre 7 mila partecipanti. Oltre 20 mila utenti hanno poi adoperato l’app "Mygrants", rivolta alla formazione digitale dei migranti, con informazioni fondamentali per conoscere le normative vigenti nel nostro Paese. L’App mette a disposizione anche un percorso sulle competenze digitali. La gestione e il coordinamento dell’iniziativa è in collaborazione con ItaliaCamp.

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