Economia Andalo Valtellino

Noyfil: "Lo stabilimento di Andalo Valtellino non può continuare l'attività produttiva"

Una nota dell'azienda precisa come, dietro la decisione di chiudere il sito produttivo, ci siano condizioni strutturali di mercato non favorevoli. Si lavora per soluzioni di sostegno e ricollocazione dei lavoratori.

Dopo la notizia, diffusa dalle organizzazioni sindacali, della chiusura definitiva dello stabilimento Noyfil di Andalo Valtellino dall'1 gennaio 2022, l'azienda ha voluto, attraverso una nota precisare la sua posizione e le ragioni che hanno portato a questa decisione.

Contesto economico complicato

"La situazione di generale difficoltà che ha caratterizzato negli ultimi anni il settore tessile nazionale ed europeo ha inciso anche sull’attività di Noyfil SpA, azienda specializzata nella produzione e commercializzazione di filati in poliestere. - si legge nella nota dell'azienda - Il contesto economico internazionale e la concorrenza asiatica, accelerati dagli effetti della pandemia, hanno determinato condizioni strutturali di mercato che non consentono la sostenibilità economica del sito di Andalo Valtellino. Per questi motivi lo stabilimento si ritrova a non poter continuare l’attività produttiva.

Sostegno ai lavoratori

L’azienda ha già aperto il dialogo e il confronto con le parti sociali per trovare soluzioni di sostegno e ricollocazione dei lavoratori, anche internamente ad altri siti industriali, o modalità di uscita agevolata da concordare con le singole persone.

"Obiettivo dell’azienda - ha affermato Alfredo Cocozza, direttore dello stabilimento - è gestire al meglio questa delicata situazione e, attraverso l’impegno e la collaborazione di tutti, mettere in campo tutte le azioni possibili per superarla".

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