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"Alla Valtellina serve un amministratore delegato"

La proposta di istituire una sorta di "manager del territorio" arriva da Davide Fasolini titolare della casa vitivinicola Dirupi e presidente dell'associazione Strade del Vino

La Valtellina ha bisogno di un manager che sappia coordinare gli enti ed i soggetti del territorio oltre che tutelare la bellezza del paesaggio. Ne è convito Davide Fasolini, titolare della casa vitivinicola Dirupi e presidente dell'associazione Strade del Vino, intervenuto come relatore all'incontro "Sondrio domani": "In provincia di Sondrio c'è il forte bisogno di un caposquadra, di qualcuno che coordini e che sappia dialogare con tutti gli enti" ha dichiarato davanti alla folta platea.

Partendo dalla propria esperienza professionale e personale Fasolini ha voluto sottolineare l'impegno messo in campo dal settore vitivinocolo valtellinese. "Negli ultimi 15/20 anni abbiamo lavorato bene, siamo cresciuti moltissimo, generando valore grazie alla guida attenta di Mamete Prevostini, capace di fare crescere un gruppo di giovani. Oggi i nostri vini finalmente sono riconosciuti nel mondo ed anche a casa nostra. Abbiamo portato le nostre bottiglie sulle tavole più importanti del pianeta ottenendo grandi risultati. Ora il mondo dove siamo stati a raccontarci (Stati Uniti, Giappone, Norvegia, Londra, Germania, per esemio) sta venendo qui. Rischiamo che questo diventi un boomerang. Le persone vengono qui per ritrovare la bellezza che hanno trovato in quel 'biglietto da visita' che sono le bottiglie. Purtroppo non siamo pronti. C'è bisogno di un salto di qualità".

Necessario più che mai fare squadra. "Il mondo del vino si è speso, ha fatto grandi prodotti per valorizzare quello che gli anziani gli hanno consegnato tra le mani, ma oggi non può più 'andare da solo'. Il settore del vino deve avere il coraggio di confrontarsi con gli altri 'mondi' presenti in Valtellina: da soli non possiamo arrivare da nessuna parte. Serve un territorio che punti sulla bellezza, sull'accoglienza e sulla cura del dettaglio. Per questo serve una persona che non si faccia problemi a spostare dei vasi davanti un ristorante per tutelare la bellezza dei borghi ma che abbia anche la capacità di dialogare con i Comuni, con la Regione, con Anas e Trenord", ha rimarcato il viticoltore.

"Un amministratore delegato"

Pianificare il futuro di Valtellina e Valchiavenna sotto la guida di un professionista: è quanto si è prefigurato Fasolini. "Mi piacerebbe che Sondrio e provincia si affidassero ad una sorta di amministratore delegato capace di pensare, dalla mattina alla sera, ad un progetto. Una persona che sappia trovare il modo per richiamare turisti da fuori provincia, da Sankt Moritz e dall'Alto Lario e attrarre una nuova popolazione stabile, come potrebbe essere quella universitaria. Serve una visione ampia".

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