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Domenica, 27 Novembre 2022
Tra passato e futuro

In provincia di Sondrio boom di immatricolazioni di nuovi camion

In stallo, invece, le "registrazioni" di nuovi autobus, anche se in Valtellina e Valchiavenna il 75% dei mezzi per il trasporto delle persone è di nuova generazione

Dopo la crisi vissuta nel 2020 a causa dell’emergenza sanitaria ed economica, il 2021 avrebbe dovuto essere l’anno del rilancio per il settore dei trasporti: questo, almeno stando ai dati evidenziati dall’Osservatorio sui macro-trend del trasporto pesante di Continental è vero solo a metà per quanto riguarda la provincia di Sondrio.

Il trasporto merci e persone

Il comparto dei mezzi pesanti per il trasporto merci in Italia ha chiuso il 2021 con 24.168 immatricolazioni, in crescita rispetto al 2020 del 23,2%. La Lombardia migliora ulteriormente il trend positivo nazionale e immatricola 4.405 nuove targhe, registrando un incremento del 36,2% rispetto all’anno precedente. Sondrio, in particolare, registra una crescita pari al 126,5% (la più elevata della regione) grazie a 111 nuovi mezzi.

Non si può dire lo stesso, invece, per i mezzi destinati al trasporto delle persone: l'anno scorso, infatti, in Valtellina e Valchiavenna le immatricolazioni di nuovi autobus sono state solamente 15, esattamente come avvenuto nel 2020, mentre in Lombardia la variazione percentuale in questo ambito è del +6,2% e addirittura, a livello nazionale, del +20,2%.

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Nuova generazione

In ogni caso, il parco autobus in provincia di Sondrio è piuttosto moderno: la fascia più rappresentata è quella dei mezzi tra i 5 e i 10 anni d'età, con una percentuale del 30,2%. I mezzi oltre i 20 anni sono il 9,5%, mentre quelli che ne hanno al massimo 5 sono il 26,3%. Per quanto riguarda, invece, i mezzi pesanti per il trasporto merci, nonostante il boom di nuove immatricolazioni, la fascia più rappresentata è quella tra i 10 e i 15 anni (20,5%). I mezzi fino ai 5 anni sono il 17,9%, mentre quelli oltre i 20 il 27,8%.

Alimentazione

In provincia di Sondrio gli autobus Euro 0 si attestano solo al 3,2% (la percentuale migliore della regione) e le classi più giovani (Euro 5 e 6) raggiungono il 75,4%. La categoria più rappresentata in provincia è la Euro 6, con una quota del 41,4% (la più elevata della regione). Il gasolio occupa comunque una quota quasi totalitaria e pari al 99,3%, seguito dall’elettrico allo 0,4%.    

Anche in questo caso è diversa e meno lusinghiera la situazione relativa ai camion: gli Euro 0 sono il 10,3%. La quota più rappresentata è la Euro 6, che coinvolge il 19,5% del mercato (la percentuale più bassa della regione). Insieme, le categorie più giovani (Euro 5 ed Euro 6) raggiungono una quota del 34%. La percentuale di autocarri elettrici è pari allo 0,1% e si raggiunge lo 0,2% con gli ibridi. I mezzi a gasolio si attestano all’87,8%, seguiti da quelli a benzina al 10,5% (la percentuale più elevata della regione). 

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