Economia

Rinnovato il Contratto Integrativo Provinciale per gli operai agricoli e florovivaisti della Provincia di Sondrio

L’accordo è stato firmato dalle Organizzazioni Sindacali FAI Cisl Sondrio, FLAI Cgil Sondrio e UILA Uil Sondrio e le associazioni di rappresentanza datoriale Coldiretti Sondrio, CIA Sondrio e Confagricoltura Sondrio

Nella giornata di lunedì 12 aprile 2021 in sede Coldiretti a Sondrio è stato siglato il verbale di accordo per il rinnovo del Contratto Provinciale Integrativo di Lavoro (CIPL) degli operai agricoli e florovivaisti della Provincia di Sondrio. L’accordo è stato firmato dalle Organizzazioni Sindacali FAI Cisl Sondrio, FLAI Cgil Sondrio e UILA Uil Sondrio e le associazioni di rappresentanza datoriale Coldiretti Sondrio, CIA Sondrio e Confagricoltura Sondrio.

Il contratto prevede un aumento retributivo pari al 1,8% a partire dal 1° gennaio 2021 per quanto riguarda la parte economica le parti si ritengono soddisfatte di aver mantenuto un equilibrio tra il giusto riconoscimento ai lavoratori e alle lavoratrici del settore e la situazione economica instabile che quotidianamente si trovano a vivere le aziende. Il contratto inoltre prevede una migliore specifica relativamente ai permessi per lutto (tre giorni per parenti di primo e secondo grado e per affini di primo e secondo grado) e per quanto riguarda le visite mediche garantendo ai lavoratori e alle lavoratrici quattro ore di permesso retribuito una volta all’anno.

La questione ristori 

Il rinnovo del contratto provinciale conferma le buone relazioni sindacali attive nel territorio ed è un importante segnale in un periodo difficile in cui la pandemia continua a dilagare. Il contratto tenta di dare risposte concrete ai lavoratori e alle lavoratrici del settore agricolo e florovivaista così come a valorizzare e preservare le aziende agricole che operano sul territorio.

EBAS

Il rinnovo si intreccia strettamente con il lavoro svolto da EBAS – Ente Bilaterale per l’Agricoltura della Provincia di Sondrio soprattutto su due temi importanti: la sicurezza e il welfare integrativo. Per quanto riguarda la sicurezza EBAS già da anni lavora intensamente in questa direzione e il rinnovo del CIPL lo rinforza ulteriormente valorizzando la figura di RLST – Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza di cui ogni azienda si deve dotare nel caso in cui non abbia un RLS - Rappresentante Lavoratori della Sicurezza Aziendale.

Inoltre EBAS prosegue il lavoro svolto finora sulla fornitura dei DPI – Dispositivi di Protezione Individuale che a partire dal 2021 verrà estesa una volta all’anno anche a tutti i lavoratori e le lavoratrici a tempo determinato. Un importante segnale di cura e attenzione alla sicurezza sui luoghi di lavoro tema purtroppo sempre attuale.

  • Il contratto inoltre affronta una serie di questioni in stretta collaborazione con EBAS:
  • La costituzione in EBAS di uno strumento adeguato di incontro della domanda e offerta di lavoro all’interno del settore con lo scopo di poter occupare il maggior numero di persone agevolando le aziende nei percorsi di ricerca del personale;
  • La costituzione della Commissione Territoriale presso l’INPS della “Rete del Lavoro Agricolo di Qualità” al quale potranno essere iscritte le aziende agricole più virtuose;
  • Il mantenimento e miglioramento delle integrazioni per malattia e infortunio dei lavoratori e delle lavoratrici dipendenti che altrimenti avrebbero diritto al solo pagamento della quota INPS;
  •  Il mantenimento e l’ampliamento delle prestazioni di welfare dedicate ai lavoratori e alle lavoratrici del settore (rimborso prevenzione odontoiatrica, bonus asilo nido e scuola materna, sostegno al reddito per licenziamento operai a tempo indeterminato e integrazione per la maternità obbligatoria delle lavoratrici a tempo determinato);
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