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Domenica, 3 Luglio 2022
Economia

Per Creval un utile netto 2021 di 70 milioni di euro

In salute la banca valtellinese dopo l'acquisizione da parte di Crédit Agricole Italia. I dati del gruppo dell'anno scorso

Proseguono, in linea con il piano di integrazione, le attività preparatorie al progetto di fusione di Creval in Crédit Agricole Italia che è attesa per il secondo trimestre del 2022. Grazie all’esperienza maturata nelle precedenti integrazioni, si sta procedendo al progressivo allineamento del modello di distribuzione di Creval con quello del Gruppo, ampliando i servizi e l’intera gamma di prodotti offerti alla clientela: avviato il collocamento dei prodotti Amundi a partire dal mese di agosto, raggiunti accordi di distribuzione su credito al consumo e leasing, rafforzata la partnership con Crédit Agricole Assurance per la distribuzione di prodotti assicurativi sulla vita e formati più di 2.000 dipendenti per accelerare e facilitare l’integrazione dell’operatività in Rete. Procedono inoltre le attività di ingaggio verso stakeholders, clienti e comunità locali attraverso un piano di valorizzazione dei territori in cui è radicata la Banca.

Nel 2021 il Gruppo Creval ha conseguito un utile netto gestionale pari a 70 milioni di euro e, negli otto mesi di consolidamento, ha contribuito al risultato gestionale del Gruppo generando proventi per 392 milioni di euro ed oneri operativi ordinari per 252 milioni di euro che portano ad un utile di competenza del Gruppo di 38 milioni di euro. 

I risultati evidenziano gli effetti del passaggio al modello di servizio di Crédit Agricole, con una solida performance commerciale in costante accelerazione nei mesi post acquisizione: nel periodo tra maggio e dicembre collocati 947 milioni di prodotti legati al risparmio gestito ed erogati 443 milioni di nuovi prestiti per acquisto abitazione. Lo sviluppo dell’attività commerciale si riflette sui proventi: le commissioni registrano un incremento del +6% a/a, trainate dalla componente Wealth Management (+22% a/a) le quali beneficiano dell’incremento dei flussi netti (+148% a/a).

L'andamento di Crédit Agricole

Il Gruppo Crédit Agricole in Italia nel 2021 ha fatto registrare un risultato netto aggregato di 989 milioni di euro al netto delle poste straordinarie derivanti in particolare dall'operazione di acquisizione di Creval, di cui 750 milioni di pertinenza del Gruppo Crédit Agricole. L’attività commerciale continua a essere dinamica, con un Totale dei Finanziamenti all’economia pari a 92 miliardi di euro e una Raccolta Totale1 che sale a 323 miliardi di euro.

Il Crédit Agricole è presente in Italia, suo secondo mercato domestico, con circa 17.300 collaboratori e circa 5,2 milioni di clienti grazie ad un Gruppo composto, oltre che dal Gruppo Bancario Crédit Agricole Italia, anche dal Corporate e Investment Banking (CACIB), e dalle società di Servizi Finanziari Specializzati (Agos, FCA Bank), Leasing e Factoring (Crédit Agricole Leasing e Crédit Agricole Eurofactor), Asset Management e Asset Services (Amundi, CACEIS), Assicurazioni (Crédit Agricole Vita, Crédit Agricole Assicurazioni, Crédit Agricole Creditor Insurance) e Wealth Management (CA Indosuez Wealth Management in Italia e CA Indosuez Fiduciaria).

La stretta collaborazione tra le società operanti nelle diverse aree di business, garantisce al Crédit Agricole di operare nella penisola con un’offerta ampia ed integrata, a beneficio dei propri clienti e di tutti gli attori economici.

I risultati del 2021 dimostrano la capacità del Gruppo Bancario Crédit Agricole Italia di generare utili in continuità con gli esercizi precedenti, grazie a un modello di business equilibrato e diversificato. L’utile netto consolidato civilistico si attesta a 607 milioni di euro, su cui hanno influito la contabilizzazione del badwill netto contabile pari a 497 milioni di euro nonché altre componenti straordinarie e non ricorrenti legate anche all’acquisizione di Creval . Il risultato al netto di questi elementi è pari a 346 milioni di euro, evidenziando una significativa crescita rispetto al 2020 (+68% a/a).

Sostegno a imprese e famiglie

L’attività commerciale registra nel 2021 risultati significativi su tutte le linee di business, proseguendo il trend già evidenziato durante l’anno di ritorno ad una produttività pienamente sui livelli pre-crisi:

  • crescita della base clienti con oltre 140 mila nuovi clienti acquisiti (+18% a/a), grazie siaall’apporto della rete commerciale sia al contributo del canale digitale (pari al 30%dell’acquisition);
  • collocati 9,3 miliardi di prodotti legati al risparmio gestito (in aumento del +39% a/a), con sviluppo bilanciato tra patrimoni gestiti e prodotti assicurativi;
  • erogati 3,4 miliardi di nuovi prestiti per acquisto abitazione, con un incremento dei nuovi volumi pari al +6% a/a, e delle masse intermediate di credito al consumo del +31% a/a.

I volumi mostrano un andamento positivo in tutte le principali componenti. In sintesi:

  • impieghi in bonis3 in crescita del +3% a/a grazie all’andamento dinamico dei prestiti allefamiglie e dei finanziamenti alle imprese, con quote di mercato4 in aumento sia per i mutui casa che per i prestiti agroalimentari rispettivamente al 6,6% e al 7,5%;
  • risparmio gestito in aumento del +11% a/a con raccolta in crescita su tutte le asset class, beneficiando della dinamica molto positiva dei flussi netti che si attestano ad oltre 3 miliardi di euro da inizio anno;
  • raccolta diretta in aumento del +3% a/a trainata dal trend di crescita dei risparmi detenuti in liquidità come tutela dalla crisi, oltre che dalle nuove emissioni collocate nel corso dell’anno tra cui la prima emissione italiana di Obbligazioni Bancarie Garantite (OBG) in formato Green.

Crescita dei ricavi e contenimento degli oneri

Il forte impulso commerciale si riflette sull’andamento dei proventi che evidenziano una crescita del +4% a/a, trainati da commissioni nette in aumento del +11% a/a. L’incidenza del comparto commissionale raggiunge il 50% del totale ricavi - rispetto al 46% del 2020 - grazie sia all’andamento dell’attività di “gestione, intermediazione e consulenza” (+16% a/a) sia delle commissioni “tradizionali e altro” (+4% a/a).

L’andamento degli oneri è sotto controllo: i costi operativi ordinari5 risultano stabili rispetto al 2020 a fronte di ammortamenti in aumento a seguito della crescita degli investimenti a supporto del business. L’andamento congiunto di proventi in crescita ed oneri stabili si riflette in un generalizzato miglioramento dell’efficienza con un rapporto cost/income che si attesta al 60,0%.

Attenzione alla qualità degli attivi e solidità patrimoniale

Prosegue il percorso di progressivo miglioramento della qualità dell’attivo e di riduzione del costo del credito ricorrente , con un miglioramento dell’incidenza delle rettifiche sugli impieghi a 47bps, riportandosi ai livelli ante crisi, ed una contrazione del livello dei nuovi flussi di ingresso a default (-29% a/a).

In linea con la più ampia azione di derisking del Gruppo, nel quarto trimestre è stata perfezionataun’operazione di cartolarizzazione di un portafoglio di crediti in sofferenza per 1,6 miliardi di euro al lordo delle rettifiche di valore, rispettando i requisiti normativi per il rilascio della garanzia GACS, che ha comportato la piena derecognition del portafoglio ceduto.

Lo stock di NPL lordi – considerando anche Creval – evidenzia una contrazione del -26% rispetto a giugno 2021 , con un significativo miglioramento delle incidenze dei crediti deteriorati lordi e netti rispettivamente pari a 3,3% (vs. 5,8% dic-20) e 2,1% (vs. 3,0% dic-20).

Solida la posizione patrimoniale con un Total Capital Ratio consolidato pari al 17,2%2 - includendo l’acquisizione di Creval ed i relativi effetti straordinari – con un livello di capitale ben superiore rispetto al minimo assegnato dalla BCE per il 2021. Elevato anche il livello di liquidità con LCR pari al 277%. A dimostrazione della solidità del Gruppo, Moody’s ha confermato il rating di Crédit Agricole Italia a Baa1 con outlook stabile, al livello più alto del sistema bancario italiano.

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