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Mercoledì, 28 Febbraio 2024
Economia

Banca Popolare di Sondrio al centro del risiko bancario: il ministro si informa

Il possibile interessamento di Unicredit (che ha spostato il cda) desta interesse e il titolo vola. La richiesta di chiarimenti di Giorgetti

Grandi manovre si scorgono all'orizzonte del mondo finanziario italiano con la Banca Popolare di Sondrio assoluta protagonista. Da giorni, infatti, si parla di un deciso interessamento da parte di Unicredit, seconda banca in Italia dopo Intesa San Paolo, con 6,69 miliardi di utile nei primi nove mesi del 2023, all'acquisizione dell'istituto di credito valtellinese. Scenari non così ipotetici tanto che nelle scorse ore il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti, come riporta l'agenzia Reuters, ha incontrato l'amministratore delegato di UniCredit, Andrea Orcel, per chiedere chiarimenti. Al momento non si conosce l'esito dell'incontro visto che nè il Tesoro nè UniCredit hanno voluto commentare.

Tutto è nato quando, il 18 gennaio scorso, il quotidiano economico Il Sole24Ore raccontò come "una grande banca d'affari americana" (si ipotizza possa essere Goldman Sachs) si fosse mossa per raccogliere un pacchetto del 10% di Banca Popolare di Sondrio con l'obiettivo di favorire l'ingresso di una banca italiana, indicando UniCredit quale istituto interessato. Lo stesso Orcel, interpellato da Bloomberg Tv durante il World Economic Forum di Davos il medesimo giorno, aveva smentito acquisizioni dirette di azioni della Banca Popolare di Sondrio, spiegando come le quotazioni fossero eccessive senza però negare un possibile interesse. "Sappiamo che cosa è strategico ma le valutazioni sono disallineate. Ci sono molti intermediari e rumors, gente che cerca di creare transazioni ma i numeri non vanno bene. Ieri era Commerzbank, oggi Popolare di Sondrio, ma la nostra posizione rimane esattamente la stessa. Siamo interessati a tutto al giusto prezzo", aveva dichiarato in Svizzera.

Parole sibilline incapaci di escludere scenari. Quello che è certo è che da quel momento in Borsa è partito il valzer. Se nei primi giorni di gennaio il titolo BPS era stato scambiato 739mila volte in media al giorno, dal 18 gennaio le compravendite sono "esplose": il giorno stesso sono state scambiate 3.661.202 azioni mentre 24 ore più tardi sono state 3.556.718. Da inizio anno il titolo ha guadagnato il 18,5%. Movimenti decisi che hanno spinto la Consob (Commissione Nazionale per le Società e la Borsa) ad aprire delle indagini.

Ad avvalorare l'ipotesi di un serio interessamento da parte di Unicredit vi è inoltre l'inusuale slittamento del cda, inizialmente calendarizzato per venerdì 2 febbraio con l'approvazione dei risultati del quarto trimestre 2023, per domenica 4 febbraio. Una pratica straordinaria che ha fatto insospettire più di un addetto ai lavori, abituati a vedere la nascita di grandi manovre economiche nelle giornate domenicali.

La rete con Unipol

Ma il puzzle è più complesso, alla luce del raddoppio di Unipol dello scorso settembre. Oggi più che mai il colosso assicurativo e BPS vanno a braccetto. Con il 19,7% di quote il gruppo presieduto da Carlo Cimbri continua ad accarezzare l'ipotesi di una fusione tra l'istituto di piazza Garibaldi e Bper, banca di cui detiene il 19,9% come primo azionista. "Le probabilità di questo scenario sono sempre state alte, anche se la tempistica sarà ancora dettata dal processo di ristrutturazione e della valutazione di Bper", avevano dichiarato gli esperti di Mediobanca qualche tempo fa.

Intanto, in vista dell'assemblea dei soci di BPS, in programma il prossimo 27 aprile, i dirigenti valtellinesi e Unipol sono al lavoro per rinnovare congiuntamente il management in scadenza, alla luce degli "ottimi rapporti", come spesso pubblicamente evidenziato da Mario Alberto Pedranzini, consigliere delegato della Popolare. La prossima assemblea sarà così chiamata al rinnovo di 5 dei 15 amministratori in carica. Per questo il cda "ha scelto la società Egon Zehnder come head hunter per supportare gli Organi sociali nella ricerca e selezione di candidati". Sempre che questo, ora di aprile, sia ancora necessario.

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