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Mercoledì, 7 Dicembre 2022
il cambio

Banca Popolare di Sondrio, ecco lo storico passaggio a spa

L'assemblea dei soci convocata nella sede di piazza Garibaldi alle ore 10. Il ruolo di Unipol e le richieste del comitato per l'indipendenza

Dopo 150 anni di storia finisce l’epoca della Banca Popolare di Sondrio come società cooperativa. Sarà il consiglio di amministrazione convocato per domani, mercoledì 29 dicembre 2021, a decretare la definitiva trasformazione in società per azioni (spa) dell’istituto bancario nato a Sondrio il 4 marzo del 1871. Finisce così in Italia l’epoca delle piccole banche cooperative (con un attivo, cioè, superiore a 8 miliardi di euro), frutto ed espressione dei territori, riformate nel 2015 dal governo di Matteo Renzi.

L’assemblea effettiva, in seconda convocazione, si terrà nella sede di piazza Garibaldi, al civico numero 16, alle ore 10. Come nell’assemblea precedente, i lavori non saranno in presenza. A partecipare sarà, esclusivamente, il Rappresentante designato, individuato dell’istituto bancario sondriese nella società torinese Computershare.

Al punto due dell’ordine del giorno lo storico cambio di ordinamento, con la conseguente approvazione del nuovo statuto. Una tappa fondamentale, dopo anni di battaglie da parte della dirigenza Popso, restia a recepire gli obblighi di legge, vissuta con non poco rammarico da numerosi soci e dipendenti, delusi dal non poter esprimere in assemblea la propria opinione, in un confronto aperto e sereno.

I soci aventi diritto di voto in assemblea sono 154.545. Tra questi anche Unipol, oggi primo azionista con il 9% del patrimonio, per molti l’indiziato numero uno per una scalata, dopo l'addio al voto capitario, alla banca valtellinese tramite quella Bper (controllata al 18,9% proprio dalla compagnia assicurativa guidata da Carlo Cimbri) oggi già al centro delle cronache per l'offerta avanzata per Carige. Un vero e proprio risiko che potrebbe portare alla creazione del terzo polo bancario nazionale.

Comitato per l'autonomia

Nelle scorse settimane, per salvaguardare quei principi di mutualità, sussidiarietà e solidarietà teorizzati da Luigi Luzzati, ai quali si è sempre ispirata la Banca Popolare di Sondrio, si è costituito il “Comitato per l’autonomia e l’indipendenza della Banca Popolare di Sondrio”.

Costituito dall’economista Marco Vitale il comitato, che oggi vanta la partecipazione di 812 aderenti, è nato con lo “scopo di promuovere ogni possibile iniziativa utile o necessaria a difendere e garantire anche per il futuro l’autonomia e l’indipendenza della Banca Popolare di Sondrio, nonché l’esercizio della sua attività di Istituto di Credito in continuità con i principi, i valori e gli obiettivi sanciti dagli articoli 1 e 2 dello statuto sociale, principi, valori e obiettivi che ne hanno caratterizzato l’operare sin dalla sua costituzione nel 1871”.

“La nostra preoccupazione è oggi concentrata su ciò che può succedere dopo la trasformazione, come è avvenuto per altre storiche e importanti banche popolari che, trasformate in Spa, hanno perso la loro identità popolare originaria, nonché autonomia e indipendenza, entrando a far parte di gruppi finanziari o bancari di maggiori dimensioni” hanno dichiarato nei giorni scorsi i promotori del comitato.

L’idea di Vitale e del comitato è che la Popso, una volta diventata società per azioni, possa, in un prossimo immediato futuro, assumere lo status di società benefit per azioni. “Ciò consentirebbe di rafforzare anche statutariamente e valorizzare le finalità e gli indirizzi degli attuali articoli 1 e 2 dello statuto come ‘vincolo statutario’ che verrebbe così conclamato anche nella nuova condizione di società per azioni”.

“Sono ormai numerose le società italiane, alcune di grande, che hanno optato per questo status previsto dalla legge italiana che consente di inserire nello statuto finalità ulteriori rispetto a quella del perseguimento del puro profitto. Tra queste società benefit vi sono società di grandi dimensioni e notorietà come, ad esempio, la Società Chiesi, una delle maggiori farmaceutiche italiane, e la Società Illy. Vi è anche una società bancaria che ha ultimato senza particolari problemi questo iter (Civibank, Banca di Cividale)” spiegano i promotori.

“Le origini della figura della società benefit sono americane e sono state promosse da imprenditori responsabili. L’introduzione in Italia del concetto e poi della relativa legge sono state, tra l’altro, ispirate da cittadini valtellinesi (l’onorevole morbegnese Mauro Del Barba, ndr), testimonianza ulteriore che si tratta di valori che hanno profonde e radicate radici nel territorio e che sono sempre stati osservati dalla Banca Popolare di Sondrio”.

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