Economia

Banca Popolare di Sondrio sarà Spa, UnipolSai "apparecchia" per la fusione con Bper

La sentenza del Consiglio di Stato obbliga l'istituto di piazza Garibaldi a diventare società per azioni entro fine anno. Il maxi guadagno di Silvio Berlusconi

La Banca Popolare di Sondrio diventerà una società per azioni entro la fine del 2021. Una decisione dettata dalla sentenza del Consiglio di Stato, resa nota lunedì 31 maggio, sulla legittimità della Legge 24 marzo 2015 n. 33, voluta dal Governo Renzi. Il modello organizzativo della Spa è «idoneo e necessario per assicurare il celere reperimento di capitale sul mercato, anche al fine di prevenire crisi bancarie» si legge nella sentenza emessa in risposta al ricorso presentato proprio dalla banca valtellinese.

Entro il 31 dicembre 2021 la Popso, superando la soglia di 8 miliardi di euro di attivo, sarà quindi obbligata a cambiare assetto. In rispetto al pronunciamento di Palazzo Spada, «Banca Popolare di Sondrio, alla luce del quadro giuridico così definito, porrà in essere i necessari adempimenti, nel rispetto di quanto previsto dalla legge e nei termini dalla stessa stabiliti» si legge in una nota dell'istituto di piazza Garibaldi.

UnipolSai

Buona la risposta del mercato alla notizia. Nella prima giornata di giugno il titolo della Banca Popolare di Sondrio, ad oggi unica banca cooperativa che supera gli otto miliardi, è stato tra i migliori di Piazza Affari, raggiungendo quota 4,16 euro per azione (era 2,21 euro lo scorso gennaio).

Contestualmente è arrivata una nuova comunicazione da parte di UnipolSai, dopo il blitz della scorsa settimana. «Per effetto di ulteriori acquisti effettuati sul mercato successivamente alla conclusione della procedura di reverse accelerated book-building (RABB) dello scorso 26 maggio, la partecipazione detenuta direttamente in Banca Popolare di Sondrio S.C.P.A. ammonta a n. 40.850.000 azioni ordinarie, pari a circa il 9,01% del capitale sociale della stessa». Un'ulteriore crescita vista dagli esperti come preparatoria ad una possibile fusione con BPER Banca, già conosciuta in passato come Banca Popolare dell'Emilia-Romagna, controllata al 19% proprio dalla UnipolSai di Carlo Cimbri.

Silvio Berlusconi

È sempre di questi giorni la notizia, riportata da Mario Gerevini del Corriere della Sera, dell'incredibile plusvalenza ottenuta grazie alle quote detenute della Banca Popolare di Sondrio da parte di Silvio Berlusconi. Secondo le ricostruzioni del quotidiano milanese il cavaliere avrebbe guadagnato (personalemente, non attraverso holding controllate) 2,4 milioni di euro in un anno, «esattamente 896 mila titoli e hanno fatto un balzo dell’80% da gennaio 2021 ma sui dodici mesi sono arrivate a segnare uno spettacolare +180%». 

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