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Creval chiede risarcimento agli ex manager, Fiordi: «Scelta poco appoggiata dagli azionisti. Chiederò un risarcimento danni»

Dopo l'assemblea degli azionisti non è tardata ad arrivare la reazione di Miro Fiordi, ex amministratore delegato di Credito Valtellinese

Non è tardata ad arrivare la reazione di Miro Fiordi rispetto a quanto deciso oggi nell'assemblea ordinaria e straordinaria degli azionisti Creval.

«Prendo atto della decisione dell'assemblea degli azionisti del Credito Valtellinese - ha dichiarato Miro Fiordi - di voler procedere con un'azione di responsabilità nei miei confronti e di altri ex amministratori dell'Istituto, rispetto alla vicenda relativa all'ex mobilificio Grattarola. Questione che risale a dodici anni fa e sulla quale, nel tempo, si sono pronunciati più volte gli uffici e le autorità competenti, sempre considerando pienamente legittime le delibere assunte».

«Non si può non sottolineare, in ogni caso - prosegue - come un’affluenza inferiore al 50% all'assemblea e alla suddetta votazione sia un elemento che evidenzia come non ci sia un convinto appoggio da parte della base societaria al management. Da sempre ho grande fiducia nel lavoro degli organi giudiziari e, nel caso specifico, sono convinto che i giudici del Tribunale civile analizzeranno in maniera puntuale ogni aspetto della vicenda. La delibera assunta oggi dall'assemblea di Creval apre inevitabilmente l’opzione di un risarcimento danni, ponendo la banca in una posizione di difficoltà, a fronte di probabili perdite economiche che non possono certo giustificarsi per presunti scopi di discontinuità».

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