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Nuovo consiglio direttivo

Agenti e Rappresentanti di commercio, Salvagni resta al timone

Esigenze e prospettive del settore sono state analizzate nel corso dell’Assemblea elettiva dell’Associazione Agenti e Rappresentanti di commercio, realtà attiva all’interno dell’Unione CTS

L’ufficio si muove su quattro ruote. E macina migliaia di chilometri, in media 50mila l’anno. Esperienza condivisa dagli agenti e rappresentanti di commercio che sono tutt’uno con la loro auto. Esigenze e prospettive del settore sono state analizzate nel corso dell’Assemblea elettiva dell’Associazione Agenti e Rappresentanti di commercio, realtà attiva all’interno dell’Unione CTS. A guidarla sarà, anche nei prossimi cinque anni, il presidente Guglielmo Salvagni: inizia dunque un nuovo mandato per il professionista di Piateda che è anche componente del Direttivo nazionale della Fnaarc (Federazione Nazionale Associazioni Agenti e Rappresentanti di Commercio). Al suo fianco saranno impegnati il vice presidente Vicario Sergio Rota (Sondrio) e il vice presidente Emanuele Testini (Sondrio). Il nuovo Consiglio direttivo, in carica fino al 2028, è composto da: Guido Della Cagnoletta (Sondrio), Massimiliano Vaghi (Montagna in Valtellina), Michele Gusmeroli (Piuro), Paolo Bonetti (Sondrio), Anna Del Curto (Chiavenna), Enzo Poletti (Sondrio), Vincenzo Pio Sbalanca (Traona) e Mauro Giacomo Tognela (Teglio).

"Quando ho iniziato, 38 anni fa - ricorda Guglielmo Salvagni - bastava aver voglia di girare, bussavi alla porta, ti presentavi, illustravi i prodotti e gli ordini li portavi a casa. Poi, anno dopo anno, il nostro lavoro è cambiato anche per effetto dell’evoluzione tecnologica. Oggi, la figura del rappresentante va ben oltre il trascrivere ordini: siamo veri e propri consulenti. La formazione è sempre più importante: le ditte realizzano i corsi e quelli online sono molto utili e comodi perché consentono di ricevere preziosi dati sull’andamento del mercato". Ovviamente, è molto importante avere una macchina confortevole e sicura. C’è però un nodo da sciogliere.

"Siamo penalizzati  - aggiunge il presidente provinciale dell’Associazione Agenti e Rappresentanti di commercio - da un tetto di deducibilità dell’auto fermo al lontano 1986. Come Fnaarc abbiamo chiesto a gran voce di aumentarlo per stare al passo con i tempi. Quest’anno è previsto il rinnovo degli accordi economici collettivi. Saremo impegnati nella tutela dei nostri associati su aspetti cruciali come le provvigioni, le zone, la formazione". 

Sul versante previdenziale, per la categoria è prevista una doppia contribuzione. "Noi versiamo i contributi INPS, come tutti i lavoratori – annota Salvagni – e ad Enasarco (Ente nazionale di assistenza per gli agenti e i rappresentanti di commercio). Al termine della nostra carriera, riceveremo dunque due pensioni. Ricordo che Fnaarc gestisce per gli associati le pratiche Inps ed Enasarco".

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