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Bassa Valle, raddoppiano le postazioni di videosorveglianza

Borromini: "Completiamo un progetto con priorità assoluta nell’ottica di rispondere con i fatti alle esigenze espresse dai cittadini che non si sentono più al sicuro"

Sistema di videosorveglianza sempre più efficace

Un sistema che diventa sempre più efficace e che si allarga sul territorio consentendo un controllo sull’intera Bassa Valtellina: l’ambizioso progetto di videosorveglianza varato nel 2016 dalla Comunità Montana di Morbegno sta per essere completato con la realizzazione del secondo lotto. Nella riunione tenutasi in Prefettura, alla presenza delle forze dell’ordine, il presidente Christian Borromini ha illustrato nel dettaglio i contenuti del progetto e le azioni che verranno intraprese nei prossimi mesi: sette nuove postazioni, gemelle delle otto entrate in funzione nel settembre dello scorso anno, rileveranno le targhe delle auto in transito ed effettueranno riprese sulle zone circostanti.

Borromini: "Completiamo una rete che ha garantito ottimi risultati nel contrasto alla criminalità"

«Con la realizzazione del secondo lotto - sottolinea il presidente Borromini - completiamo un progetto al quale avevamo dato priorità assoluta nell’ottica di rispondere con i fatti alle esigenze espresse dai cittadini che non si sentono più al sicuro, supportando l’encomiabile lavoro svolto dalle forze dell’ordine e completando una rete che ha garantito ottimi risultati nel contrasto alla criminalità. Dopo la presentazione in Prefettura, il nostro obiettivo è quello di completare in breve tempo i passaggi amministrativi per poter indire l’appalto nel prossimo autunno».

Il progetto della Comunità Montana di Morbegno aveva partecipato al bando della Regione Lombardia risultando il migliore sui 160 presentati ottenendo il finanziamento regionale di 80 mila euro, che si era aggiunto ai fondi propri dell’ente comprensoriale e ai contributi erogati da Provincia e Bim. Al costo del primo lotto, pari a 260 mila euro, si sommano i 250 mila necessari per la realizzazione del secondo per un totale che supera il mezzo milione di euro. «Oltre ai sette nuovi punti di ripresa - spiega il consigliere delegato Quaini - con questo secondo lotto potenzieremo la centrale per l’acquisizione e l’archiviazione dei dati, amplieremo la rete per la trasmissione delle immagini e realizzeremo una rete wifi per collegare tutti i dispositivi installati. Questo ci consentirà di collegare il nostro sistema a quelli già operativi nel resto della provincia di Sondrio e, in prospettiva futura, a quelli esterni alla valle, per un controllo del territorio ancora più efficace».

Un altro aspetto qualificante del progetto riguarda l’utilizzo di infrastrutture già presenti sul territorio, quali pali dell’illuminazione pubblica e cavedi interrati per il passaggio dei cavi allo scopo di contenere i costi. Soltanto in assenza di infrastrutture adatte si procederà alla realizzazione di strutture di sostegno delle telecamere e per l’approvvigionamento dell’energia elettrica. I punti di ripresa e gli apparati di radio trasmissione saranno installati a Ardenno, Buglio in Monte, Dubino, Gera Lario, Morbegno, Rogolo e Traona per aggiungersi a quelli già presenti a Albaredo, Buglio in Monte, Cosio Valtellino, Forcola, Mantello e Morbegno. Tanti occhi elettronici puntati sulle vie d’accesso alla Bassa Valtellina e all’ingresso dei diversi paesi per sorvegliare in presa diretta le diverse zone, per prevenire gli atti criminosi e per disporre di dati sulla viabilità da utilizzare per studi sulla sicurezza stradale.

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