Valmalenco, padre e figlia scivolano in un crepaccio: salvi grazie al Soccorso Alpino

Per entrambi un volo di 20 metri

- È terminato in serata l’intervento che nel tardo pomeriggio di ieri, sabato 22 luglio 2017, ha impegnato la VII Delegazione Valtellina - Valchiavenna del Soccorso alpino. Tre milanesi si trovavano a circa 3600 metri di quota nella zona del rifugio Marco e Rosa.

Una ragazza è scivolata e il padre ha cercato di fermarla ma entrambi sono caduti in un crepaccio per una ventina di metri. La terza persona che era con loro, illesa, ha cercato di chiedere aiuto; alcuni alpinisti che si trovavano lungo la ferrata soprastante hanno sentito l’allarme e contattato il 112. La Centrale ha inviato sul posto l’elisoccorso da Como e le squadre territoriali del CNSAS (Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico).

Nel frattempo il padre era riuscito a risalire il crepaccio. L’area è anche caratterizzata dal rischio di caduta di pietre e c’era nebbia a tratti. Le due persone soccorse hanno riportato alcune contusioni e una leggera ipotermia.

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È già il terzo intervento in zona in tre settimane. Il territorio in questione richiede competenze alpinistiche, preparazione adeguata e un equipaggiamento diverso da quello di una semplice escursione in quota. La programmazione attenta dell’itinerario e una valutazione obbiettiva delle proprie capacità sono indispensabili prima di intraprendere qualsiasi percorso. In caso di dubbi, chiedete alle Stazioni locali del Soccorso alpino, alle sedi CAI oppure ai professionisti della montagna.

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