Valle Spluga, quante contravvenzioni sulle piste da sci!

Motoslitte in zone rosse, droga e mancato uso del casco quelle più frequenti

Intensa attività sulle le piste da sci della Skiarea Valchiavenna e sul comprensorio per sole motoslitte presenti in Campodolcino e Madesimo per i Carabinieri in servizio alla Stazione di Campodolcino durante la stagione sciistica 2018/2019 appena conclusa. L’attività in questione è stata concentrata, in particolare, nei fine settimana e nei periodi festivi di maggiore affluenza di turisti nelle rinomate località sciistiche della Valle Spluga.

I militari in possesso della specializzazione  di sciatore, conseguita con il superamento di appositi corsi ed esami svolti presso il Centro di Addestramento Alpino Carabinieri di Selva di Val Gardena
in provincia di Bolzano, hanno svolto durante tutta la stagione invernale, dai primi di dicembre dello scorso anno e fino a tutto il mese di aprile complessivamente 70 servizi di vigilanza sulle piste da sci. Altrettanti servizi sono stati effettuati da altri militari appartenenti al medesimo Reparto a bordo di motoski di vigilanza e soccorso nei comprensori della zona riservati alle sole motoslitte. Il tutto assicurando i normali servizi controllo del territorio e della circolazione stradale, in particolare nei giorni che hanno fatto registrare le maggiori presenze.

Durante la stagione sono state controllate 560 persone sulle piste da sci ed elevate 31 contravvenzioni ad italiani e stranieri per  violazioni delle vigenti Leggi della Regione Lombardia che regolamentano gli sport invernali.

Tra le principali infrazioni prevale l’assenza dell’utilizzo degli strumenti necessari agli sciatori che si avventurano in tracciati fuori pista per i quali è obbligatorio l’uso di sistemi elettronici di tracciamento “ARTVA” e di zainetto contenente sonda e pala come nel caso, ad esempio, di chi intende scendere dal noto “canalone” che, nonostante la presenza dei cartelli di obbligo, continua ad essere percorso da escursionisti sciatori senza l’attrezzatura prescritta.   

Inoltre, nell’area Snow Park dove vige l’obbligo del casco protettivo per tutti gli utenti, sono state rilevate infrazioni agli sciatori sprovvisti delle protezioni prescritte, a maggior ragione per quelli intenti ad utilizzare i jumpers per effettuare salti sulla pista. Più che un’azione di repressione, l’attività era rivolta alla sensibilizzazione ed alla prevenzione di incidenti che, purtroppo, possono rivelarsi anche mortali. L’osservanza delle basilari misure di sicurezza è il primo passo da compiere per evitare che lo stesso turista possa trovarsi in difficoltà anche molto serie o restare ferito.

Anche la circolazione delle motoslitte in Valle Spluga, ben regolamentata da appropriate ordinanze emesse dai Sindaci di Campodolcino e Madesimo,  è stata oggetto di servizi mirati da parte dei militari che hanno proceduto al controllo di 140 persone alla guida e che hanno elevato 14 contravvenzioni per diverse violazioni.

In particolare sono stati presi provvedimenti nei confronti di 6 conduttori di motoslitta ai quali è stata ritirata la targa del mezzo, poi sospesa dai Sindaci di Madesimo e Campodolcino, per aver percorso il 24 febbraio le cosiddette zone “rosse” pericolose e pertanto vietate alla circolazione, circostanza nella quale si è verificato un gravissimo incidente in cui ha perso la vita il giovane Federik Scaramella mentre era a bordo come passeggero sulla motoslitta del padre, precipitato per diverse centinaia di metri dalle vette italiane fino al territorio elvetico.  

Sono stati anche svolti, con l’ausilio dei militari dell’Aliquota Operativa dei Carabinieri di Chiavenna in borghese e delle unità cinofile del Nucleo Carabinieri di Orio al Serio (BG), una serie di controlli sulle piste da sci e nelle baite per prevenire e contrastare l’uso e lo spaccio di sostanze stupefacenti. L’attività si è svolta controllando diversi sciatori sospetti ed ha portato all’individuazione di 4 soggetti trovati in possesso di stupefacente nei confronti dei quali si è proceduto alla segnalazione alle rispettive Prefetture di residenza.

In linea generale, è stata quindi assicurata la presenza, discreta, sia sulle piste che all’arrivo ed alla partenza degli impianti di risalita, dei carabinieri per assicurare a tutti una serena giornata di sport e svago.

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