Il coronavirus diventa una truffa: finti operatori sanitari millantano di eseguire tampone per poi derubare in casa

Il Comando Provinciale Carabinieri di Sondrio mette in allerta la popolazione: «Controllate bene prima di aprire la porta a degli sconosciuti»

Il Comando Provinciale Carabinieri di Sondrio mette in allerta la popolazione dopo che alcuni anziani sono stati derubati, in altre province, da finti addetti dell'Azienda Sanitaria che bussano alla porta per fare il test del Coronavirus.

Sono giunte diverse segnalazioni da altre regioni di truffatori che, fingendosi addetti dell'Azienda Sanitaria con tanto di tesserini falsi degli ospedali della zona, con la scusa di effettuare controlli per il Coronavirus, mostrano falsi tamponi e, con quella scusa entrano in casa, derubando poi le vittime. 

Il modus operandi è semplice: bussano alla porta dicendo di dover effettuare controlli e, mentre uno dei malfattori mostra tamponi e materiale informativo, il complice o i complici svaligiano l’appartamento.

Consigli pratici

Di seguito, alcuni suggerimenti utili contro le truffe “in genere” che può essere utile:
- non aprite agli sconosciuti e non fateli entrare in casa. Diffidate degli estranei che vengono a trovarvi in orari inusuali, soprattutto se in quel momento siete soli in casa;
- non mandate i bambini ad aprire la porta;
- comunque, prima di aprire la porta, controllate dallo spioncino e, se avete di fronte una persona che non avete mai visto, aprite con particolare attenzione (sarebbe utile far istallare una catenella alla porta, comporta una spesa minima ma può essere molto utile);
- le forze dell’ordine o gli addetti delle aziende sanitarie si muovono con autovetture riconoscibili, affacciatevi alla finestra od al balcone per verificare la presenza dell’auto di
servizio;
- prima di fare entrare qualcun, accertatevi della sua identità ed eventualmente fatevi mostrare con cura il tesserino di riconoscimento;
- nel caso in cui abbiate qualunque tipo di sospetti o c'è qualche particolare che non vi convince, telefonate all'ufficio di zona dell'Ente e verificate la veridicità dei controlli da effettuare. Attenzione a non chiamare utenze telefoniche fornite dagli interessati perché dall'altra parte potrebbe esserci un complice;
- tenete a disposizione, accanto al telefono, un'agenda con i numeri dei servizi di pubblica utilità (Enel, Telecom, Acea, etc.) così da averli a portata di mano in caso di necessità;
- non date soldi a sconosciuti che dicono di essere funzionari di Enti pubblici o privati di vario tipo. Utilizzando i bollettini postali avrete un sicuro riscontro del pagamento effettuato;
- se inavvertitamente avete aperto la porta ad uno sconosciuto e, per qualsiasi motivo, vi sentite a disagio, non perdete la calma. Inviatelo ad uscire dirigendovi con decisione verso la porta. Aprite la porta e, se è necessario, ripetete l'invito ad alta voce. Cercate comunque di essere decisi nelle vostre azioni.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

In ogni caso dubbio, chiamate il 112 o il Comando Stazione Carabinieri più vicino. Meglio fare una telefonata in più che rischiare di essere derubati. I veri addetti delle aziende sanitarie od appartenenti alle forze dell’ordine non si spazientiranno per una telefonata di controllo mentre un truffatore cercherà sempre di evitare che chiamate parenti o gli uffici di riferimento.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Terremoto in Svizzera, scosse percepite anche in provincia di Sondrio

  • Giro d'Italia, dopo la partenza da Morbegno i ciclisti protestano per pioggia e freddo: tappa accorciata

  • Svizzera, neve e buio coprono i massi caduti sui binari: treno deraglia

  • Cosio Valtellino, grave bambino di 7 anni investito sulla vecchia statale

  • Ammutinamento dei ciclisti al Giro, il direttore di corsa Vegni: «Figuraccia, qualcuno pagherà»

  • Coronavirus, al Morelli di Sondalo la situazione si fa seria

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
SondrioToday è in caricamento