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Spaccio di droga: preoccupa la situazione di Colico

I dati presentati dal Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica di Lecco non rassicurano. Il Prefetto annuncia più controlli

Il fenomeno dello spaccio di droga è in aumento a Colico. È quanto emerso nella riunione del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica svoltasi alla Prefettura di Lecco, convocata alla luce della richiesta dei sindaci dei Comuni di Colico (Monica Gilardi) e Dervio (Stefano Cassinelli), i quali nei giorni scorsi avevano segnalato la preoccupante presenza, nei loro territori, del fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti.

Come riportato dai colleghi di LeccoToday, alla riunione, presieduta dal prefetto Michele Formiglio, hanno preso parte il questore Filippo Guglielmino, il comandante provinciale dell'Arma dei Carabinieri Igor infante, il comandante provinciale della Guardia di Finanza Paolo Cussotto, il sindaco di Lecco Virginio Brivio, il consigliere provinciale Matteo Manzoni, il Comandante della Polizia Locale di Colico e Dervio Edoardo Di Cesare.

La situazione nell'Alto Lario

A Dervio, secondo i dati in possesso delle istituzioni e delle forze dell'ordine, i reati in materia di droga risultano in diminuzione. Nel corso del 2019, il Comando della Stazione dei Carabinieri di Colico ha segnalato amministrativamente alla Prefettura 6 soggetti per possesso di sostanze stupefacenti; nel mese di gennaio 2020 sono stati segnalati alla Prefettura ulteriori 4 soggetti, con il sequestro di complessivi 10,5 grammi di eroina e 0,6 di cocaina.

A Colico, invece, situazione opposta, con un incremento. Le località coinvolte dallo spaccio possono essere individuate nelle zone periferiche di Piona (attualmente trasferita a Posallo), Robustello e Montecchio (nei pressi della pista ciclabile).

Nel 2019, i militari hanno segnalato amministrativamente alla Prefettura 20 soggetti per possesso di sostanze stupefacenti; di questi ben 11 sono stati sorpresi nelle zone periferiche di Posallo e Piona, mentre 3 si riferiscono alla località Robustello e due in Montecchio; nel mese di gennaio 2020 è stato segnalato alla Prefettura un altro indivudo.

«Poiché, come già ribadito in diverse occasioni, nessun territorio può rimanere zona franca e poiché non esistono luoghi in cui le azioni illecite possano restare impunite o svolgersi senza che lo Stato manifesti la sua capacità di reazione - ha affermato il prefetto - daremo corso a un massivo potenziamento dell'attività di controllo del territorio che potrà rassicurare i residenti dei comuni di Colico e Dervio sulla capacità di reazione delle Forze di Polizia».

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