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Brutta sorpresa

La loro aula diventa il refettorio: bambini "sfrattati" nel salone dell'asilo

Succede alla scuola dell'infanzia Munari di Sondrio. L'ira dei genitori e la replica dell'amministrazione

Amara sorpresa per i giovanissimi alunni della sezione blu della scuola dell'infanzia Munari e per i loro genitori. Proprio i bambini e bambine di tale sezione, infatti, al rientro dalle vacanze di Pasqua non hanno potuto riprendere l'attività nell'aula che li aveva sin qui ospitati, ma sono stati spostati nel salone della scuola.

Il motivo? Proprio fino alle vacanze di Pasqua i bambini hanno potuto consumare i loro pasti direttamente in aula. Questa pratica, però, è stata ritenuta non più idonea da Ats della Montagna che ha invitato l'istituto a provvedere a creare un apposito spazio che fungesse da refettorio dove per l'appunto i bambini e le bambine possano consumare i loro pasti. E, questo spazio, è stato individuato nell'aula che fino alla scorsa settimana ospitava lezioni e attività della sezione Blu. Di conseguenza, gli alunni sono stati spostati nel salone della scuola, uno spazio che, fino a oggi, è stato comune e condiviso a tutti i bambini e bambine e che si trova in una posizione "di passaggio" non garantendo dunque condizioni ideali per lo svolgimento delle attività stesse.

Questa soluzione ha dunque mandato su tutte le furie i genitori dei bambini che frequentano la sezione, anche per i modi in cui le famiglie ne sono venute a conoscenza. Uno di loro ha anche inviato una mail alla dirigente scolastica, ad Ats della Montagna, all'ufficio scolastico territoriale e all'amministrazione comunale, chiedendo conto di tale decisione e invitando tutti i soggetti coinvolti a tornare sui loro passi.

"Per esigenze di tipo organizzativo connesse alla consumazione dei pasti dei bambini dell'intero plesso, è stato disposto il trasferimento dell'attività didattica della sola sezione Blu nel salone della scuola e l'utilizzo dell'attuale aula quale refezione scolastica. Parrebbe che la scelta abbia avuto la condivisione dell'amministrazione comunale sotto l'egida di Ats - così scrive il padre di uno degli alunni della sezione Blu -. La notizia ci è pervenuta poco fa mediante una comunicazione via whattsapp inviata dalla rappresentate di classe sul gruppo informale utilizzato per esigenze varie nell'immediatezza del rientro dalle festività pasquali senza alcun preavviso".

"Atteso che non ho nessuna competenza in merito alle valutazioni in ordine alla conformità dei luoghi, mi permetto di rappresentare tutte le mie preoccupazioni, di genitore di una bambina di 4 anni, che si troverà privata degli spazi ormai divenuti famigliari e posta "precariamente" in quello che è sempre stato un luogo condiviso con tutte le altre sezioni (come se fosse un oggetto spostato da una stanza ad un'altra) - prosegue il papà della bambina -; evidenti mi paiono le ripercussioni sull'offerta didattica, formativa ed educativa di una sezione che purtroppo si trova per il secondo anno consecutivo a dover affrontare problematiche e difficoltà non ordinarie (circostanze già approfondite ad inizio anno e per le quali avevamo avuto ampie rassicurazioni circa la regolarità dello svolgimento dell'anno scolastico). Aldilà del merito, che vorrei comunque conoscere nel dettaglio, mi preme contestare con forza il metodo con il quale questa decisione è stata messa in atto, metodo che non tiene in assoluta considerazione le esigenze dei bambini e manca di rispetto nei confronti delle corrette comunicazioni scuola/famiglia. Nessuna comunicazione formale e ufficiale ci è dovuta? Da quando la chat dei genitori è diventata il veicolo di comunicazioni rilevanti da parte della dirigenza dell’istituto?".

"Sono con la presente ad invitarla a voler evitare di prendere tale decisione senza un preventivo confronto con tutti i genitori utile ad informarci dettagliatamente riguardo alle problematiche e non da meno alle prospettate e auspicabili azioni intraprese e da intraprendere nei confronti dei soggetti ad uopo deputati (provveditorato, Comune, ecc..) per risolvere la questione in maniera definitiva e mi si consenta, dignitosa del rispetto dei bambini e, non da meno, di noi genitori - così conclude il genitore nella sua missiva -. Una tale riorganizzazione della scuola impatta in maniera talmente importante da poter far rimettere in discussione l'opportunità della frequenza di mia figlia; mi tocca però prendere atto che le iscrizioni per le altre scuole già sono chiuse di fatto impedendoci di effettuare delle libere scelte indipendenti dal destino della Scuola dell'Infanzia Munari: leggo con un certo sospetto la tempistica di tale circostanza".

L'incontro

Sulla questione si terrà, nella giornata di sabato, una riunione che coinvolgerà la dirigente scolastica Maria Concetta Rosafio e l'assessore alla cultura e all'istruzione del Comune di Sondrio Marcella Fratta che, intanto, ha già risposto in prima persone alle numerose mail ricevute dai genitori degli alunni della sezione Blu.

"Sono venuta a conoscenza di questa situazione ieri mattina perché ho partecipato a un sopralluogo con l’ufficio tecnico per capire cosa si poteva fare. Le decisioni operative non sono in capo all’amministrazione comunale, sono state prese dalle dirigenti precedenti a quella in carica attualmente - ha spiegato Fratta -. Comprendo tutti i disagi e le difficoltà che avranno i bambini, aspetti che peraltro ho fatto presente alla Dirigente ieri mattina. Sulle modalità e la tempistica non mi pronuncio perché come amministrazione comunale non abbiamo voce in capitolo. Sono sicura che la Dirigente e le maestre troveranno il modo di far vivere questo cambiamento in modo positivo".

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