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Sondrio, presentato il progetto del pastificio in carcere

“L’obiettivo del progetto è quello di creare un ponte tra la Casa Circondariale e l’esterno"

Nella serata di ieri, 8 marzo, è stato presentato il progetto del pastificio in carcere, “Pastificio 1908”, ideato dalla Cooperativa Ippogrifo con la Casa Circondariale di Sondrio. La serata, organizzata presso il ristorante La Spia Wine&Food in località Sassella, con il contributo del Consorzio di Tutela Vini, ha previsto uno show cooking con degustazione guidato da Marcello Ferrarini, chef senza glutine, che ha preso parte al progetto insegnando ai detenuti i procedimenti di lavorazione della pasta e stimolando la loro creatività sfidandoli nell’ideazione di alcune ricette.

“L’obiettivo del progetto è quello di creare un ponte tra la Casa Circondariale e l’esterno, cercando di colmare le distanze. Un’idea che la cooperativa ha tradotto in un’azione imprenditoriale a valore sociale” Racconta Paolo Pomi, Direttore della Cooperativa Ippogrifo. “Resa possibile grazie al coinvolgimento di tanti: il supporto di Pro Valtellina, Confartigianato e Bim, la competenza di Marcello Ferrarini e la disponibilità e collaborazione della l’Amministrazione Penitenziaria.” Continua Paolo Pomi “Oggi siamo pronti a far uscire un prodotto buono, ma soprattutto usciranno persone che faranno esperienza di lavoro, formazione, integrazione, fatica, successi, insuccessi.”

Segue l’intervento della Direttrice della Casa Circondariale Stefania Mussio, la quale afferma la sua profonda gratitudine per la Cooperativa Ippogrifo, riconoscendo le difficoltà nell’investire in una realtà come quella del carcere. La Direttrice continua: “Sono inoltre profondamente grata al territorio, questi progetti creano sicurezza sociale e permettono di abbassare la recidiva. Ringrazio le persone che mi sono state vicine, la Dott.ssa Tevere educatrice e il mio Comandante.” Conclude commossa “Ringrazio infine due persone in particolare, Alberto Fabani responsabile per Ippogrifo del laboratorio di pasta e Antonella Trevisan che ha progettato l’immagine del prodotto.”

Lo Chef Marcello Ferrarini, lui stesso celiaco, interviene ringraziando tutti i ragazzi che con un grande spirito hanno cercato una via di fuga alla loro condizione grazie alla cucina. Lo show cooking ha visto la presentazione e preparazione delle ricette ideate dai ragazzi detenuti, ciascuna personalizzata in base ai sapori e alla cultura del proprio paese di provenienza. Grande emozione da parte loro nel presentare un prodotto che uscirà dal carcere con i loro nomi e ricette stampate sull’etichetta. “Nella vita abbiamo commesso degli sbagli, con dei progetti come questo però abbiamo la possibilità di sognare e avere una rivincita.”

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