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Sondrio, niente più venditori ambulanti al cimitero e all'ospedale

A deciderlo il consiglio comunale


Il 30 Ottobre 2018 la Giunta Comunale ha approvato una modifica relativa alle modalità di svolgimento del commercio itinerante sul suolo comunale. Il regolamento che disciplina l’esercizio del commercio su aree pubbliche, tra cui è incluso quello in forma itinerante, risale al 2013 e prevede la possibilità di inserire alcune aree in cui la suddetta attività commerciale può essere interdetta (art. 10 comma 7).
Nello specifico stabilisce :  “ l’Amministrazione si riserva la facoltà di individuare zone del proprio territorio ove, per caratteristiche storiche, artistiche e ambientali delle aree o per motivazioni di carattere viabilistico, igienico sanitario o per motivi di pubblico interesse, lo svolgimento del commercio in forma itinerante è vietato o sottoposto a particolari limitazioni”. All’interno del territorio comunale sono situati l'ospedale cittadino ed il cimitero, nella cui prossimità viene regolarmente esercitata l’attività del commercio itinerante. Tale attività ha assunto col tempo caratteristica di permanenza e stanzialità. I frequentatori di questi luoghi vivono talvolta un delicato stato di disposizione d’animo legata al fatto che presso l’ospedale e il cimitero si viene per essere curati o per visitare infermi o per rendere omaggio ai defunti. L’attività commerciale itinerante talvolta assume delle caratteristiche di insistenza con modalità di contrattazione estenuante che mal si conciliano con le esigenze e l’umore dei frequentatori.
Per questo è stato disposto di vietare l’esercizio del commercio itinerante entro il raggio di 200 metri dalle zone sensibili identificate nella struttura ospedaliera e nel cimitero.
Viene così a crearsi un’area di rispetto entro cui le dinamiche talvolta moleste dell’attività commerciale itinerante non possono riverberare effetti pregiudizievoli sulle esigenze e sulle urgenze degli utenti delle strutture.


“Riteniamo che questo provvedimento, sollecitato dalla cittadinanza, rappresenti un elemento di sensibilità e di tutela nei confronti di soggetti in momentaneo stato di fragilità e rappresenti una buona integrazione tra legittime esigenze commerciali e la difesa delle prerogative della popolazione” commentano il sindaco, Marco Scaramellini, e gli assessori.

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