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Cronaca

Bar Desa, il Comune di Sondrio avvia lo sfratto

Questioni economiche alla base delle azioni legali da parte di Palazzo Pretorio

Nubi nere all'orizzonte per la gestione del bar Desa di Sondrio. Il Comune del capoluogo, infatti, proprietario della struttura, ha avviato l'iter di sfratto per morosità. È dei giorni scorsi la notizia dell'affidato incarico da parte di Palazzo Pretorio all’avvocato Maria Rosina del foro di Sondrio "al fine di attivare procedura di sfratto per morosità e ingiunzione per il pagamento dei canoni scaduti", come si legge nella determina comunale datata 23 gennaio.

Il locale di piazzale Bertacchi negli ultimi anni era stato teatro di ripetuti episodi di violenza oltre che di cattive frequentazioni, tanto che il questore ne aveva sospeso la licenza per ben due volte lungo il 2023. Emergono ora le questioni economiche. È del dicembre scorso il primo sollecito da parte del dirigente del settore servizi finanziari, Cristina Casali, al pagamento dei canoni di locazione arretrati.

Negli ultimi giorni, "verificato che la ditta De Sanctis Paolo, nonostante la diffida di pagamento trasmessa dal legale incaricato non ha provveduto al pagamento del dovuto, per un totale di 6.728,65 euro, oltre interessi di mora da ciascuna scadenza sino al saldo effettivo ed 200 euro per spese legali", il Comune di Sondrio ha conferito pieno incarico all'avvocato Rosina "al fine di attivare procedura di sfratto per morosità e ingiunzione per il pagamento dei canoni scaduti e di quelli che scadranno fino al rilascio oltre accessori".

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