Martedì, 21 Settembre 2021
Cronaca

Trovato un cadavere in Alta Valle Camonica: è Laura Ziliani, la vigilessa scomparsa nel nulla?

Possibile svolta nel giallo dopo il ritrovamento di un corpo di donna senza vita in un torrente. Solo l'esame del Dna darà tutte le risposte. La donna, 55 anni, svanì misteriosamente nel nulla tre mesi fa proprio nella stessa zona. Due figlie sono indagate per omicidio

Solo l'esame del Dna darà le risposte definitive. Il corpo senza vita di una donna è stato trovato sulle sponde di un torrente che porta alla centrale idroelettrica di Temù, in Alta Valle Camonica, in provincia di Brescia. Potrebbe trattarsi di Laura Ziliani, l'ex vigilessa del comune di Roncadelle di 55 anni scomparsa misteriosamente nel nulla tre mesi fa, l'8 maggio, proprio in quella stessa zona. Serviranno ulteriori accertamenti.

Ieri è stato un ragazzino che stava passeggiando col padre sul greto del fiume Oglio a sentire un odore acre. Si sono ritrovati davanti un cadavere, in mezzo alla vegetazione, vicino al fiume Oglio, in un'area dove il fiume aveva tracimato di recente. Sul posto sono accorsi i carabinieri, gli specialisti della scientifica, il pm di turno, i volontari del soccorso Alpino, i vigili del fuoco e operatori della protezione civile.

Laura Ziliani scomparsa nel nulla tre mesi fa

Paola Ziliani era uscita per una passeggiata senza più tornare: le sue tracce si sono perse nei pressi di Villa Dalegno. A fine giugno la Procura di Brescia aveva iscritto nel registro degli indagati con l'accusa di omicidio due delle tre figlie della donna, assieme al fidanzato di una di loro. Sarebbero state alcune incongruenze nel loro racconto a far scattare l'iscrizione nel registro degli indagati. Un atto dovuto.

Quell'8 maggio la donna sarebbe stata ripresa da una telecamera in paese e un testimone raccontò di averla incrociata su un sentiero. Poi, il nulla. Diversi, come scrive BresciaToday, gli elementi ancora senza risposta, come ad esempio perché il cellulare e il computer della donna fossero nascosti in cantina, o perché le videocamere non avessero ripreso l'auto della donna. 

A dare l'allarme furono le figlie

Nel corso delle indagini era stata sequestrata anche l'abitazione in cui vive Laura Ziliani insieme a una delle figlie. A dare l'allarme furono proprio le figlie. Dalle prime ricerche era stato recuperato il suo cellulare, rimasto in garage. Da quel giorno e per una decina di giorni senza sosta erano state mobilitate centinaia di persone, tra tecnici e volontari, purtroppo senza successo. Dopo il primo stop le ricerche erano riprese a seguito del ritrovamento di una scarpa (a circa 500 metri dal luogo del ritrovamento di un cadavere ieri). Poi più nulla.

Paola Ziliani aveva lavorato tanti anni a Temù come agente di Polizia Locale. Aveva lasciato la montagna per andare a vivere in città a seguito della morte del marito, travolto e ucciso da una valanga nel 2012. Abita a Brescia, a Urago Mella, e lavora alle dipendenze del Comune di Roncadelle. Laura non aveva mai abbandonato la montagna, sua grande passione. Spesso si fermava a Temù e spesso usciva a camminare anche da sola. Ora le indagini sulla sua scomparsa potrebbero prendere definitivamente un'altra piega. 

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