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Domenica, 3 Luglio 2022
La precisazione

Uomo a terra mezz'ora a Sondrio senza soccorso: la versione di Areu

Troppi interventi di soccorso in contemporanea e la necessità di attendere un mezzo avanzato da Morbegno. La ricostruzione dell'accaduto del direttore generale di Areu Lombardia Alberto Zoli

Era circa l'ora di cena di venerdì 27 maggio scorso quando, dopo esser collassato lungo un marciapiede del centro di Sondrio, un uomo di 35 anni doveva attendere mezz'ora per esser soccorso. Un episodio, fortunatamente senza esiti nefasti, che rimette sul tavolo del dibattito pubblico locale il delicato tema dell'emergenza/urgenza in Valtellina e Valchiavenna.

Ora, a distanza di qualche giorno, su richiesta di SondrioToday, il direttore generale di Areu Lombardia, Alberto Zoli, ha ricostruito nel dettaglio quanto accaduto. Troppi gli interventi di soccorso in contemporanea sul territorio per raggiungere prontamente il malcapitato, nonostante la distanza di 550 metri in linea d'aria dall'ospedale cittadino. 

A Morbegno il mezzo inizialmente più vicino

"Venerdì 27 maggio 2022 alle ore 19.07 è pervenuta alla SOREU (Sala Operativa Regionale Emergenza Urgenza) delle Alpi la richiesta di soccorso sanitario per una persona rinvenuta in strada a Sondrio in via Martiri della Libertà (via XXV Aprile, ndr). Raccolte le informazioni in merito alle condizioni del paziente, alle 19.12 la SOREU ha attivato l'ambulanza disponibile più vicina all'evento, che risultava essere il mezzo della Croce Rossa di Morbegno, in quanto tutte le ambulanze di Sondrio e dei territori limitrofi erano contestualmente impegnate in altri interventi di soccorso", ha dichiarato Alberto Zoli.

Uomo sta male in centro a Sondrio, l'ambulanza arriva dopo mezz'ora: l'episodio

"La chiamata effettuata all'utente, che si trovava sul luogo dell'evento, per la verifica delle condizioni del paziente non è da ritenersi 'inusuale'. Le procedure prevedono infatti che il personale sanitario della SOREU possa ricontattare l’utente al fine di monitorare l’evoluzione della situazione e per poter eventualmente fornire indicazioni in attesa dell’arrivo dell’ambulanza. A seguito del ricontatto telefonico con la persona vicina al paziente la SOREU ha attivato anche il mezzo di soccorso avanzato della postazione di Morbegno, il più vicino disponibile, con a bordo autista soccorritore ed infermiere", ha proseguito il dg a SondrioToday.

L'ambulanza CRI di Sondrio

A quel punto la Sala Operativa, verificata l’operatività di un'ambulanza della Croce Rossa di Sondrio, in quel momento attiva presso l'ospedale di Sondrio e prossima a terminare, nei minuti successivi, l’intervento in cui era impegnata ha deciso di modificare le modalità d'intervento. "La SOREU ha comunicato all’equipaggio la necessità di ricevere tempestivamente la disponibilità del mezzo alla conclusione del servizio in corso. Considerata la maggiore competitività rispetto alla tempistica di arrivo in posto, tale ambulanza è stata attivata immediatamente, sull’evento in via Martiri della Libertà (via XXV Aprile, ndr), nel momento in cui ha confermato la disponibilità operativa", ha aggiunto Zoli nello spiegare come il mezzo sondriese sarebbe giunto prima rispetto a quello di Morbegno, seppur già attivato da qualche minuto. 

L'attesa della seconda mezzo

Stando alla ricostruzione di Areu, l'ambulanza della Croce Rossa di Sondrio è arrivata in posto alle 19.31, "19 minuti dopo l’attivazione del primo mezzo di base partito da Morbegno", mezzo poi fermato per strada nel momento in cui si è appresa la disponibilità della CRI di Sondrio. Giunti sul luogo della richiesta d'aiuto "i soccorritori dell’ambulanza hanno prestato le prime cure al paziente, che per essere mobilizzato e trasportato in Pronto Soccorso necessitava dell’intervento del personale sanitario del mezzo avanzato, arrivato in posto da Morbegno alle 19.46".

Una collaborazione necessaria per stabilizzare l'uomo e trasportarlo nella struttura sanitaria. "L’infermiere ha stabilizzato il paziente con la somministrazione dell’opportuna terapia farmacologica in base alle situazione clinica rilevata. Successivamente è stato disposto il trasporto presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale di Sondrio dove il paziente è giunto alle 20.06 in condizioni di miglioramento", ha concluso Alberto Zoli.

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