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Immagine d'archivio

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Due "fungiatt" dispersi sulle Orobie, ritrovati dopo ore di angoscia

Due episodi distinti. Un milanese di 67 anni ha passato la notte all'addiaccio in Val Belviso

Due ricerche di persona dispersa, una dopo l’altra, entrambe a lieto fine per la Stazione di Aprica del Soccorso alpino. Il primo allertamento è arrivato nella serata di giovedì 17 settembre 2020, intorno alle ore 19:30, per il mancato rientro di un signore residente in zona, del 1943.

In seguito alla richiesta di soccorso a parte dei familiari, la centrale ha allertato i tecnici della VII Delegazione Valtellina Valchiavenna, con il Sagf - Soccorso alpino Guardia di finanza, i Carabinieri e i Vigili del fuoco, che hanno cominciato le ricerche. Dopo un paio d’ore lo hanno ritrovato, illeso, in località Paierone, tra la Val Malgina e la Val Carona, in comune di Teglio.

L’intervento si stava concludendo quando è arrivata un’altra segnalazione per un uomo di Milano, del 1953, uscito in cerca di funghi in Val Belviso ma non rientrato. Aveva lasciato l’auto nei pressi della diga di Frera. Non era rintracciabile con il telefonino perché in quella zona le comunicazioni sono spesso difficili. I soccorritori lo hanno cercato durante la notte. Mentre si stavano organizzando le operazioni per la giornata di oggi, l’uomo è riuscito a mettersi in contatto con i familiari e ad avvisare che stava rientrando. Si era ritrovato in una zona molto impervia e aveva quindi deciso di attendere l’alba per ripartire.

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