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Lezioni in classe di legalità (foto archivio)

Lezioni in classe di legalità (foto archivio)

Droga in Valtellina, il Prefetto Scalia richiama l'attenzione sulla prevenzione

Dopo le recenti notizie sull’abuso di sostanze stupefacenti in provincia di Sondrio torna la preoccupazione. Le istituzioni si interrogano

Il prefetto Giuseppe Mario Scalia conferma la sua vicinanza al territorio e quanto in esso accade diramando una comunicazione attenta sul tema dell'abuso di droga in provincia di Sondrio. In seguito ai recenti e numerosi arresti per spaccio di sostanze stupefacenti, con il conseguente ampio coinvolgimento di centinaia di consumatori abituali, Scalia ha voluto rimarcare la sua posizione e la traiettoria presa in tal senso dal suo operato in questi ultimi mesi.

«Le recenti notizie sull’abuso della droga e i brillanti successi ottenuti dalle Forze dell’Ordine non possono che condurre ad una attenta riflessione e conseguente azione preventiva che, comunque è stata già intrapresa. Infatti, a seguito del Protocollo provinciale per la prevenzione delle Tossicodipendenze in ambito scolastico sottoscritto il 22 novembre 2018, nonché a seguito del successivo Tavolo Tecnico tenutosi in Prefettura il 17 gennaio scorso, il sottoscritto ha istituito un Gruppo Tecnico ristretto di esperti nei tre ambiti sociale, sanitario ed educativo, per elaborare una proposta progettuale di educazione e prevenzione “peer-to-peer” nelle scuole, contro la droga e le altre dipendenze» ha spiegato il Prefetto Scalia. 

«Il Gruppo di lavoro è coordinato dal dott. Filippo Accomando assistente sociale della Prefettura e dal dott. Claudio Marcassoli, psichiatra e neuropsichiatra, ai quali lo scrivente esprime il proprio apprezzamento. Il progetto educativo ha avuto inizio con il Convegno “Dalla cannabis alle nuove sostanze psicoattive, quale scenario per i nostri giovani?”, con l’auspicio che i rilevanti contributi scientifici del Prof. Giovanni Serpelloni e della prof.ssa Daniela Parolaro sugli effetti delle droghe e sul loro funzionamento possano diventare un valido strumento per l’educazione tra pari, presidio di salute e legalità» ha continuato Scalia.        

Poi un pensiero a Paolo Spena, Prefetto pronto a subbentrare a Scalia nei prossimi giorni: «Di conseguenza, nell’affermare che l’azione di conoscenza e di prevenzione è la missione che si è prefissata la Prefettura, di concerto con tutti gli Enti competenti, si riconferma il pieno e capillare indirizzo di natura educativa che auspico il mio successore, e ne sono certo, adotterà con determinazione» ha concluso l'attuale Prefetto. 

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