Giovedì, 28 Ottobre 2021
Cronaca

La CGIL apre una vertenza per la condizione delle Poste in provincia

I sindacalisti: «Il recapito della posta è in sofferenza, con i continui disguidi e ritardi nella consegna della corrispondenza, acuiti dall’insufficienza cronica del personale, spesso precario»

Nella mattinata di venerdì 21 giugno si è tenuto un incontro tra i rappresentanti di SLC-CGIL Claudio Bottà, Giovanni Fagone e Eugenia Taloni con la dott.ssa Rosa Massa in rappresentanza del Prefetto di Sondrio. 

Nonostante le rassicurazioni date dall'assessore regionale Massimo Sertori nei giorni scorsi, alla Rappresentante del Governo i sindacalisti hanno portato le preoccupazioni circa lo stato di grave sofferenza che vive il mondo Postale sul territorio della Provincia di Sondrio.

«In sofferenza è il recapito, con i continui disguidi arrecati ai cittadini causa i ritardi nella consegna della corrispondenza, acuiti dall’insufficienza cronica del personale, spesso precario. Una carenza cui Poste Italiane fa fronte, invece che con le necessarie assunzioni, dilatando a dismisura le zone che i portalettere dovrebbero coprire. Risultato: l’impossibilità di portare a termine la consegna che viene cosi, per molti utenti, rinviata ai giorni successivi» si legge in una nota della CGIL.

«Altrettando complessa e problematica la situazione negli uffici postali, che quotidianamente riscontrano carenze d’organico, tanto da creare ricadute pesanti in termini di servizi, sia per chi opera che per i cittadini costretti a lunghe attese agli sportelli. Tutto ciò dovrebbe imporre una seria riflessione, considerando che Poste Italiane è un’azienda a controllo pubblico, nonché erogatore di un servizio universale qual è quello della corrispondenza» continua il sindacato.

«Considerazioni cui va aggiunto che la percezione del disservizio è tanto più grave ed insopportabile per i cittadini di un territorio dove già, per la sua conformazione, l’accesso ai servizi pubblici è da sempre problematico, senza che vengano forniti loro ulteriori motivi di sentirsi sempre un po’meno uguali e più distanti dalle istituzioni. Per questo e in attesa di risposte concrete da parte di Poste Italiane SLC CGIL ha aperto una vertenza, per le nuove necessarie assunzioni e la stabilizzazione dei precari, che a partire da lunedi 24 giugno e fino al 18 luglio sfocerà nello sciopero di tutti gli straordinari» hanno concluso Bottà, Fagone e Taloni.

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