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A piedi sulla statale di notte perché si è «addormentata sul treno» ma l'autocertificazione è falsa

La versione della donna non ha convinto i carabinieri

Nei giorni scorsi, durante un abituale controllo serale, i carabinieri della Stazione Carabinieri di Teglio hanno fermato una 32enne, residente nella provincia di Lecco che a piedi percorre la strada statale 38.

Come è prassi ai tempi del coronavirus, la donna ha compilato l'autocertificazione obbligatoria per gli spostamenti, sostenendo di essere uscita di casa per assistere l’anziana madre che vive a Sondrio.

I carabinieri le fanno notare di trovarsi ben oltre il capoluogo ma lei si è giustificata dicendo di essersi addormentata in treno e di aver “saltato” la stazione giusta.

Seppur perplessi dalla dichiarazione i militari hanno salutato la donna seppur ben intenzionati a verificare quanto prima l’originale storia che gli è stata rappresentata. 

Ci è voluto poco tempo visto che la mattina successiva, nell’eseguire un’ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico di un 48enne (qui la sua storia), gli stessi Carabinieri hanno trovato la 32enne nell’appartamento dell’uomo. 

La dimostrazione delle falsità sottoscritte dalla donna tanto che è stata deferita in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Sondrio per falsità ideologica commessa da privato in atto pubblico ed è stata sanzionata per violazione del D.P.C.M..

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